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Il "sistema" geluk

buddhismoLa F.P.M.T.

Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P. M.Y.)
- Ufficio italiano:
Via Zugno, 11
35100 Padova
E-mail: filipposcianna@tiscali.it
- c/o Istituto Lama Tsong Kapa
Via Poggiberna, 19
56040 Pomaia (Pisa)
Tel.: 050-685654
E-mail: luigichi@libero.it
URL: (internazionale:) www.fpmt.org
URL (italiani): www.taracittamani.it/FPMT/fpmt.asp; www.padmanet.com/fpmt/In_Italia.htm

La Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana è un movimento spirituale internazionale cui fanno capo in tutto il mondo persone che si ispirano allo studio e alla pratica del buddhismo tibetano secondo gli insegnamenti impartiti dai maestri geluk Lama Thubten Yesce (1935-1984) e Lama Thubten Zopa Rimpoce (1946-), sotto la supervisione del XIV Dalai Lama. Dal 1974 si costituiscono nel mondo numerosi organismi (attualmente una novantina) formati da persone che condividono questi interessi, autonomi gli uni dagli altri dal punto di vista giuridico e gestionale. I centri che aderiscono alla Fondazione svolgono attività diverse, che vanno dalla cura dei lebbrosi in India all’educazione religiosa (Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Nepal), dall’editoria (Stati Uniti, Italia, Spagna) all’assistenza ai malati di cancro e di AIDS (Australia).

La sede centrale è a Taos, nel New Mexico. La Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana Italia ne è l’espressione italiana. Quest’ultima ha ottenuto il riconoscimento giuridico come ente di culto italiano con D.P.R. 20 luglio 1999. Secondo lo statuto, del 1998, la Fondazione ha il fine di mantenere vivo e integro il patrimonio di spiritualità del buddhismo mahayana in tutti i suoi aspetti religiosi, etici e umanitari, così che tutti ne possano attingere liberamente. Per realizzare il proprio scopo organizza corsi di meditazione e di preghiera, ritiri e cerimonie sacre, invitando maestri spirituali qualificati. Promuove attività devozionali, quali la costruzione e la conservazione di oggetti di culto, templi, sacrari e così via; promuove lo scambio di esperienze spirituali e la solidarietà tra i fedeli, nonché attività di volontariato.

La Fondazione, associata all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.), è costituita da privati e da dodici enti che operano in campi diversi, fra cui, in particolare, una serie di centri - dei quali alcuni aderiscono anche individualmente all’U.B.I. - che organizzano corsi di meditazione tenuti da lama tibetani e insegnanti occidentali qualificati: Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa), Centro Cenresig di Bologna, Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling di Sondrio, Centro Terra di Unificazione Ewam di Firenze, Centro Tara Cittamani di Padova, Centro Muni Gyana di Palermo, Centro Lama Tzong Khapa di Treviso. La consistenza numerica degli aderenti ai centri costituenti la F.P.M.T. Italia è di circa 2.500 membri e ventimila simpatizzanti. La Fondazione insiste sul principio secondo cui ogni essere umano ha illimitate possibilità di evoluzione spirituale, che possono essere realizzate attraverso un comportamento etico e la conoscenza di se stessi. La pratica spirituale è basata sulla ricerca personale guidata da un maestro che possa insegnare con l’esempio oltre che con le parole. Si sottolinea anche l’importanza del senso di responsabilità nei confronti degli altri. Le pratiche si basano sullo studio, la meditazione in forma privata o collettiva, la preghiera, pratiche che mirano a eliminare gradualmente le tendenze egocentriche, che generano condotte negative, e a sviluppare la compassione e la saggezza. Le cerimonie comprendono manifestazioni di rispetto per la saggezza dei maestri, offerte di fiori, incenso e candele sull’altare. La Fondazione si pone, come si è accennato, sotto l’autorità del Dalai Lama, non senza sottolineare come sia inesatto considerare questa figura analoga al Papa nella tradizione cattolica.

B.: Importante è il volume dell’attuale (XIV) Dalai Lama, Il Buddhismo del Tibet, trad. it., Ubaldini, Roma 19762. Del Dalai Lama sono state tradotte in italiano numerose opere, fra cui: (a cura di Daniel Goleman - Robert F. A. Thurman), La scienza della mente. Un dialogo Oriente-Occidente, Chiara Luce, Pomaia (Pisa) 1993; La comunità mondiale e la necessità di una responsabilità universale, Chiara Luce, Pomaia (Pisa) 1992; e Il sentiero per la liberazione, Chiara Luce, Pomaia (Pisa) 1997.

 

L’Istituto Lama Tzong Khapa 

Istituto Buddhista Lama Tzong Khapa
Via Poggiberna, 19
56040 Pomaia (Pisa)
Tel.: 050-685654
Fax: 050-685768
E-mail: info@iltk.it
URL: www.iltk.it

L’Istituto Lama Tzong Khapa (Associazione per lo studio e la pratica della filosofia e psicologia buddhista) - parte della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.) - è il più grande centro buddhista della corrente mahayana presente in Italia, e ha sede a Pomaia - un paesino a circa quaranta chilometri da Pisa -- in una grande villa circondata da un bosco disseminato da tempietti votivi (stupa) e da terreni coltivati. Dispone di una ricca biblioteca e un grande gompa, ossia una sala di meditazione arredata secondo la tradizione dei templi tibetani. La costituzione dell’Istituto, avvenuta a Milano con atto pubblico del 17 novembre 1976, è stata ispirata da Lama Thubten Yesce (1935-1984) e da Lama Thubten Zopa Rimpoce (direttore spirituale della F.P.T.M.), ed è stata concretizzata da tre italiani. Nel 1975, infatti, Massimo Corona, Piero Cerri e Claudio Cipullo si trovano insieme in Nepal, fra i numerosi occidentali che ascoltano gli insegnamenti di Lama Thubten Yesce e di Lama Thubten Zopa Rimpoce, e chiedono ai due maestri di venire a insegnare in Europa; qualche mese più tardi, al loro rientro in Italia, cominciano a lavorare per organizzare il primo corso di meditazione.

L’Istituto Lama Tzong Khapa, che ha la finalità di curare le condizioni per lo studio e la pratica del buddhismo mahayana, riconosce il Dalai Lama come guida spirituale e fa riferimento al maestro Lama Tzong Khapa (1357-1419) - cui si deve una significativa riforma del buddhismo tibetano -, mentre annovera fra i suoi riferimenti una serie di maestri anche contempoaranei. Lama residente presso l’Istituto è Ghesce Ciampa Ghiatso - nato a Dham, in Tibet, -, in Italia dal 1980, dopo avere lasciato il Tibet, nel 1959, a seguito dell’invasione cinese ed essersi laureato in filosofia buddhista in India. L’Istituto è impegnato nel mantenimento e nello sviluppo di una biblioteca che conta oltre duemila volumi, spesso assai rari, in italiano, inglese e tibetano; nella collaborazione con scuole, università nonché istituti di ricerca; nella messa in atto di un vasto programma di corsi - residenziali di varia durata, seminari di fine settimana, singoli o a modulo, sino ai pluriennali Masters Program e Basic Program -, non solo di buddhismo e ritiro spirituale, ma pure di altre discipline orientali, come lo yoga e lo shiatsu e una scuola di counseling, che integra la psicologia occidentale e il pensiero buddhista nell’ambito della relazione di aiuto; istituzione di borse di studio; traduzione, stampa e diffusione di testi originali tibetani. L’Istituto Lama Tzong Khapa ospita maestri e traduttori tibetani, monaci e monache occidentali. Accanto alla comunità dei residenti, è cresciuto anche il numero di buddhisti che trovano lavoro e casa nei dintorni di Pomaia, al punto che si parla sempre più di “mandala di Lama Yesce” per intendere la zona dei paesi limitrofi dove abita la comunità dei praticanti laici (circa una settantina di nuclei familiari).

Dal 1983 l’Istituto si è dotato della rivista specializzata Siddhi, dedicata al buddhismo tibetano, senza tralasciare peraltro l’interesse per le altre correnti buddhiste e il dialogo inter-religioso. L’attività editoriale dell’Istituto Lama Tzong Khapa ha assunto nel tempo la struttura di una casa editrice - Je Tzong Khapa Edizioni - che ha già pubblicato vari libri. L’archivio dell’Istituto annovera fra l’altro oltre cento testi di sutra e tantra. Accanto alle attività di studio, l’Istituto Lama Tzong Khapa - che conta circa 1.600 soci ed è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) - è inoltre impegnato in iniziative a favore della pace nel mondo e in opere di beneficenza.

B.: La storia e le attività dell’Istituto Lama Tzong Khapa sono illustrate in “ILTK 20 anni”, Siddhi, 7 (1996), pp. 19-25; sull’iniziativa di formazione di insegnanti di Dharma si veda l’articolo “Masters Program all’Istituto Lama Tzong Khapa”, Siddhi, 2 (1997), p. 39. Fra le pubblicazioni in trad. it. dell’editrice Chiara Luce (Pomaia, Pisa), si vedano: Kathleen Mc Donald, Come meditare. Una guida pratica (1986); Lama Yesce, Buddhismo in Occidente. Una via per una nuova ecologia della mente (1990). L’Istituto gestisce una newsletter tramite e-mail relativa alle sue attività.

 

Il Centro Cenresig

Centro Cenresig
Via Meucci, 4
40138 Bologna
Tel.: 392-5712783; 349-6068594
E-mail: info@cenresig.org
URL: www.cenresig.org

Il Centro Cenresig è membro della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.) e dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.). È stato fondato a Bologna, nel 1983, per opera di Lama Thubten Zopa Rimpoce, che ne è tuttora il direttore spirituale, ma vanta quali riferimenti una serie più ampia di maestri, fra cui Lama Tzong Khapa (1357-1419) e il XIV Dalai Lama. Gli obiettivi del Centro Cenresig - diretto da Emanuela Stecchezzini - sono di offrire gli elementi necessari per collegare la conoscenza degli insegnamenti del Buddha alle esigenze della vita contemporanea. Il Centro organizza una serie di corsi e attività, ovvero incontri, corsi, meditazione guidata e gruppi di studio.

B.: Sono a disposizione delle audiocassette registrate di insegnamenti impartiti da diversi maestri, fra cui Ghesce Lobsang Dorje.

 

Il Centro Rabten Ghe Pel Ling 

Rabten Ghe Pel Ling - Centro Studi Tibetani
Via Euclide, 17
21128 Milano
Tel.: 02-2576015
Fax: 02-27003449
E-mail: gpling@virgilio.it
URL: www.gpling.org

Il Centro Rabten Ghe Pel Ling, associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) e legalmente riconosciuto come ente morale con D.P.R. del 3 gennaio 1991, è fondato nel 1978 da Ghesce Rabten Rimpoce (1920-1986). Nato in Tibet orientale, all’età di diciassette anni intraprende un lungo viaggio che lo conduce all’università monastica di Sera-je dove, dopo anni di studio, ottiene il titolo di Ghesce Lharampa. Diviene maestro di sutra e tantra ed è nominato assistente spirituale del Dalai Lama. Successivamente si reca in Svizzera, dove dirige il monastero Tharpa Choeling (poi rinominato Rabten Choeling) - un centro di studi per occidentali e tibetani - ed è l’ispiratore e la prima guida spirituale del Centro Ghe Pel Ling di Milano. Dopo la sua morte, il 27 febbraio 1986, quella che è considerata la sua reincarnazione è affidata alle cure di Lama Gonsar Rinpoce, in Svizzera.

A Ghesce Rabten succede come guida spirituale del centro Ghesce Tenzin Gonpo (1928-1992). Nato anch’egli in Tibet orientale, completa gli studi di filosofia buddhista presso l’università monastica di Sera-je, in India. Nel 1974 ottiene il titolo di Ghesce Lharampa e fino alla morte dedica le sue energie alla meditazione e all’istruzione di altri monaci, fra cui anche giovani lama reincarnati. Nel 1982 è invitato in Italia a insegnare agli studenti italiani. L’attuale guida del Centro Ghe Pel Ling - che si pone idealmente sotto la guida e l’autorità spirituale del XIV Dalai Lama, essendo questi il maestro dello stesso lama che guida spiritualmente il centro - è Lama Thamthog Tulku Rinpoce. Nato nel 1951 a Othog, nella provincia del Lithag (Tibet orientale), all’età di sei anni, grazie a una serie di doti particolari, di segni significativi che si manifestano sin dalla nascita e alla capacità intuitiva di riconoscere i fatti passati e prevedere gli avvenimenti futuri, diviene oggetto di osservazione di vari lama ed è riconosciuto da vari maestri ed eremiti quale XII Thamthog, detentore, abate e guida spirituale di tre monasteri (Yondru, Othog e Choyu), nei quali studiano più di tremila monaci. In seguito, è riconosciuto e riconfermato dallo stesso XIV Dalai Lama. Dopo tre mesi di viaggio raggiunge il monastero di Sera Me. Sin da piccolo si applica con grande impegno allo studio dei testi filosofici e di psicologia buddhista.

In esilio dal 1959 - anno in cui è costretto a riparare in India, a seguito dell’invasione cinese del Tibet - continua la sua formazione a Buxaduar, nel Bengala, e più tardi presso l’università di Sera-je. Nel 1982 ottiene - come i suoi predecessori alla guida del centro milanese - il titolo di Ghesce Lharampa. L’anno successivo entra nel collegio tantrico di Ghiume per completare gli studi e apprendere i vari aspetti dei riti tantrici e di consacrazione e costruzione di mandala. Lama Thamthog Tulku Rinpoce ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti comuni e segreti del buddhismo dal XIV Dalai Lama, da Ghesce Rabten, da Ghesce Tenzin e da altri autorevoli maestri tibetani. Dal 1987 risiede, insegna e guida il Centro Rabten Ghe Pel Ling di Milano ed è la guida spirituale di altri due centri affiliati: uno a Bordighera, in provincia di Imperia (Kalachakra), e l’altro a Sondrio (Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling). A intervalli regolari cura inoltre i suoi discepoli sparsi in varie parti del mondo (Canada, Stati Uniti, Giappone e maggiori Paesi europei) e periodicamente si reca in Tibet.

Il Centro Rabten Ghe Pel Ling si prefigge di far conoscere e approfondire l’antica arte e la cultura del mondo tibetano. Le attività mirano soprattutto a promuovere lo studio della filosofia buddhista attraverso l’educazione e la trasformazione della mente; nei programmi del centro - che dispone di un tempio, di una segreteria e di una libreria - figurano corsi e sessioni di meditazione, incontri sulla cultura orientale, corsi di filosofia e psicologia buddhista, di yoga e di Tai Chi Chuan. Presso il Rabten Ghe Pel Ling ha anche sede una piccola comunità monastica composta da cinque monaci e da una monaca; il lama che guida il centro, un monaco-medico tibetano - Lobsang Lungrik, conoscitore dell’arte medica tibetana - e due altri monaci risiedono presso la struttura. Il Centro gode di un notevole incremento di soci grazie al rilievo che i mass media hanno dato alla visita del XIV Dalai Lama a Milano, nell’ottobre 1999 (in particolare, il pomeriggio del 24 ottobre si è svolto un incontro con il Dalai Lama presso il tempio del Ghe Pel Ling), e conta attualmente su circa 2.600 soci. Il Centro porta avanti inoltre iniziative di solidarietà a favore della cultura tibetana e degli abitanti del Tibet (struzione ospedale, adozioni a distanza, istruzione).

Il Centro Rabten Ghe Pel Ling diffonde la dottrina del Buddha così come è trasmessa nell’insegnamento del XIV Dalai Lama. Meditare significa sforzarsi di riuscire a trasformare la mente acquisendo le qualità positive; la meditazione deve integrarsi nella vita quotidiana, anche se per praticare il buddhismo in Italia non è necessario abbandonare le abitudini di comportamento tipiche della propria cultura e società per assumere le caratteristiche del mondo orientale, e neppure amalgamare pensieri diversi fra loro creando una nuova filosofia e una nuova pratica, ma occorre piuttosto attingere agli insegnamenti del Buddha con chiarezza e precisione, tenendo conto della cultura e della psicologia del proprio Paese, senza eccessivi tentativi di compromesso e adattamento all’uomo occidentale.

B.: Il Centro Rabten Ghe Pel Ling trae le sue fonti dottrinali da tutti gli scritti del XIV Dalai Lama, ma dispone anche di una propria casa editrice, che ha all’attivo una pubblicazione: Ven. Lama Thamthog Rinpoce, La Corazza della Pazienza, Edizioni Ghe Pel Ling, Milano 1999. Del medesimo autore crf., inoltre, La saggezza di Buddha, Mondadori, Milano 2004.

 

Il Centro Studi Kalachakra

Centro Studi Kalachakra
Via Verrando, 75
18012 Bordighera (Imperia)
Tel.: 0184-2525242; 339-3128436
E-mail: gnima@iol.it
URL: www.kalachakra.it

Il Centro Studi Kalachakra, costituito legalmente il 24 maggio 1988, è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.). Esso nasce dalla conoscenza e dalla successiva amicizia fra l’attuale presidente, Adriano Martini, e il suo predecessore, Sergio Orrao, i quali si incontrano - nel 1987 - presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa). In Martini e Orrao sorge un forte desiderio di creare nella propria città un luogo di incontro dove potere studiare e meditare; altri amici - e, in particolare, le loro compagne - dopo essere venuti a conoscenza del progetto, si rendono disponibili mettendo a disposizione a turno la propria casa affinché si possano tenere i due incontri settimanali di studio e meditazione. L’interesse suscitato e il crescente afflusso di persone spingono i fondatori a costituire un’associazione per la ricerca e lo sviluppo spirituale, con particolare attenzione al buddhismo tibetano. Dopo avere incontrato un maestro della tradizione tibetana, Ghesce Ciampa Lodro (†1994), e seguendo i suoi consigli nasce l’attuale Centro Studi Kalachakra.

Il Centro Studi Kalachakra - che conta circa centocinquanta associati, la cui assemblea procede alla nomina del comitato direttivo in carica per un triennio - organizza corsi, conferenze, seminari di meditazione a più livelli, corsi teorici di medicina tibetana e altre iniziative a scopo di beneficenza. La guida spirituale è Lama Thamthog Tulku Rinpoce, che guida anche il Centro Rabten Ghe Pel Ling di Milano e il Tenzin Ciö.Ling di Sondrio. Con scadenze regolari è pure prsente presso il Centro Lobsang Lungrik, conoscitore dell’antica medicina tibetana. Il Centro Studi Kalachakra ha come obiettivi lo studio, la pratica e la preservazione della filosofia, della psicologia e della tradizione buddhista, con particolare riferimento al buddhismo mahayana e vajrayana.

 

L’Istituto Tek Ciok Men Choling 

Istituto Tek Ciok Men Choling
Via Donadei, 8
12060 Belvedere Langhe (Cuneo)
Tel.: 0173-797025
E-mail: tcslm.healingsound@areacom.it

L’Istituto Tek Ciok Men Choling, associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.), nasce a Belvedere Langhe nell’ottobre del 1982. Si presenta come associazione culturale-religiosa per lo studio e la pratica delle idee buddhiste e indo-tibetane. Fra i soci fondatori vi sono Maria Rosa Bersanetti (1958-), orientalista e musicista, e Carmelo Privitera (1952-). L’Istituto organizza periodicamente corsi, seminari, training di meditazione e ritiri sotto la guida spirituale prima di Ghesce Ciampa Lodro (†1994), quindi di Lobsang Lhundup Dahortsang (1923-), di origine tibetana. Le lezioni sono tenute in lingua tibetana e tradotte in italiano, sia nella propria sede sia presso associazioni o istituzioni affini. L’Istituto Tek Ciok Men Choling è retto da un consiglio di amministrazione composto da un presidente, un vice-presidente, un segretario, un tesoriere e consiglieri. Conta una trentina di associati ed è attualmente presieduto da Maria Rosa Bersanetti.

 

Il Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling 

Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling
Lungo Mallero Diaz, 25
23100 Sondrio
Tel.: 0342-200452
E-mail: vajra@centrotenzin.org
URL: www.centrotenzin.org

Il Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling è stato fondato nel 1989 da Lama Ghesce Tenzin Gonpo (1928-1992), di cui si parla a proposito del Centro Rabten Ghe Pel Ling di Milano, con cui il Tenzin Ciö.Ling condivide l’attuale guida spirituale, è Lama Thamthog Tulku Rinpoce. Oltre agli insegnamenti periodici della sua guida spirituale, il Centro ospita (o considera quali riferimenti spirituali) nel corso degli anni diversi maestri della tradizione buddhista mahayana e, dal 1995 al 1999, per tre volte i danzatori delle università monastiche indiane di Gaden e Sera-je. Dal 1997 - anno della suaformale costituzione - sono offerti due appuntamenti settimanali nel corso dei quali sono introdotti i principali argomenti della filosofia buddhista. Il centro è aperto da ottobre a giugno e svolge le sue attività principalmente a favore dei propri soci, che sono una ventina (ma un’altra ottantina di persone, pur non essendo associate, vi gravitano attorno). È inoltre offerto un servizio di visite effettuate da un medico tibetano - Lobsang Lungrik - e promossa una campagna di adozione a distanza a favore dei bambini profughi tibetani. Presidente del Centro Studi Tibetani Tenzin Ciö.Ling è Walter Foppoli.

Fra i maestri - oltre al XIV Dalai Lama, al fondatore e al direttore spirituale - è annoverato anche Tenzin Khienrab Rimpoce, un giovane lama reincarnato, di circa vent’anni, che sta completando il corso di studi di Ghesce Lharampa presso l’università monastica di Sera-je , nell’India meridionale. I discepoli sostengono che vi è una particolare connessione fra questo giovane lama e Thamthog Tulku Rinpoce, di cui egli è il principale discepolo. Entrambi sono infatti considerati le reincarnazioni di due importanti maestri che, da tredici vite - di rinascita in rinascita - si manifestano di volta in volta l’uno come maestro dell’altro. Gli scopi primari del centro sono così riassunti a livello statutario: “Il ‘Tenzin Ciö.Ling Centro Studi Tibetani’ ha lo scopo di creare le condizioni favorevoli per la diffusione dell’insegnamento di Buddha e della pratica religiosa buddhista riferita principalmente alla tradizione del buddhismo Mahayana. Si propone inoltre la istituzione e la gestione di opere di interesse religioso, sociale, culturale, sportivo e la realizzazione di qualsiasi altra iniziativa che concorra alla diffusione e all’affermazione del suo credo ed alla formazione dei bambini, dei giovani, degli adulti, degli anziani e dei vecchi”. Il Centro aderisce Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.).

 

Il Centro Studi Maitri Buddha 

Centro Studi Maitri Buddha
Via A. Guglielminetti, 9
10136 Torino
Tel.: 011-359649
E-mail: c.studimaitribuddha@libero.it
URL: www.centromaitri.it

All’iniziativa di Ghesce Rabten Rinpoce (1920-1986), fondatore del Centro Rabten Ghe Pel Ling di Milano, si deve anche la nascita - nel 1981, a Torino - del Centro Studi Maitri Buddha. Dopo alterne vicende, il Centro cessa le attività nel 1988, ma è rifondato nel giugno 1993. I soci sono una cinquantina. Affiliato è il Centro Studi Maitri Dharma di Domodossola (Verbania). Maestro residente, responsabile degli insegnamenti e guida spirituale è il venerabile Thubten Rinchen (Edomondo Turci), monaco buddhista completamente ordinato nella tradizione del XIV Dalai Lama. Presso il Centro ed è offerto un programma completo di insegnamenti e di pratica. Il Centro fa parte dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

B.: Della guida spirituale del Centro si veda, fra le altre opere: Thubten Rinchen, La via di mezzo. Con le stanze di Nagarjuna Madhyamaka Karika Psiche. Torino 2000.

 

Il Centro Saraswati

Centro Saraswati
Casella Postale 1244
74100 Taranto
Tel.: 099-77214661; 320-0973407
E-mail: centro.saraswati@libero.it

Il Centro Saraswati nasce a Taranto, nel 1991, sotto la guida spirituale di Lama Ghesce Ciampa Ghiatso. Fra gli obiettivi del Centro si sottolinea l’esigenza di integrare il dharma del Buddha con la cultura moderna occidentale, secondo le indicazioni del maestro tibetano Lama Thubten Yesce (1935-1984). L’Associazione Saraswati si ispira ai principi del “sistema” geluk del buddhismo tibetano e si mantiene in contatto con il Dalai Lama. Dal 1992 l’Associazione Saraswati aderisce all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

 

Il Centro Terra di Unificazione Ewam

Centro Terra di Unificazione Ewam
Via Reginaldo Giuliani, 505/A
50141 Firenze
Tel.: 055-454308
E-mail: info@ewam.it
URL: www.ewam.it

Il Centro Terra di Unificazione Ewam è fondato nel 1986 da Lama Thubten Zopa Rimpoce (direttore spirituale della F.P.T.M.) allo scopo di preservare e diffondere la tradizione tibetana del buddhismo mahayana; fa parte dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) e della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.). Sotto la guida spirituale di Ghesce Ciampa Ghiatso e di Lama Zopa Thubten Rimpoce, in oltre dieci anni di attività ha ospitato maestri provenienti dall’India e dai Paesi occidentali, che si sono alternati nell’insegnamento del dharma, guidando seminari e ritiri di meditazione. Fra le attività settimanale i corsi che vengono svolti presso il Centro: gruppi di yoga, gruppi di studio sul lam rim (“sentiero graduale”), riunioni di addestramento alla meditazione, pratica di tonglèn (“dare e ricevere”), insegnamenti sull’addestramento mentale (“sette punti della trasformazione del pensiero”), conferenze pubbliche e iniziative volte a fare conoscere la filosofia, psicologia e religione tibetane, incontri sulla guarigione e l’aiuto ai malati terminali, iniziative a sostegno del Tibet, fra cui il notiziario on-line Tibet news. Il Centro ha pure organizzato l’iniziazione del Kalachakra, conferita da Kirti Tsenshab Rinpoche. Infine ha promosso e partecipato all’organizzazione delle visite a Firenze del Dalai Lama (maggio 1999), collaborando con l’Abbazia di San Miniato al Monte, l’Associazione “Un tempio per la Pace” e il Centro di Meditazione Cristiana.

La guida spirituale del Centro è affidata inoltre a numerosi maestri e coordinatori, con cui sono mantenuti regolari contatti, tra i quali: Ghesce Lobsang Dorje, un giovane nato nel Bhutan; Tennakoon Sarath, di Sri Lanka, buddista di tradizione theravada; Ghesce Tashi Tsering, tibetano, dottore in filosofia presso l’università monastica di Sera-je: Vincenzo Tallarico, italiano, laureato in psicologia; Kensur Ugyen Tseten, tibetano, incaricato dal Dalai Lama di prendersi cura del monastero di Rikon, in Svizzera; Marcello Torregiani, italiano, professore all’Università di Firenze; Marcello Macini, italiano, direttore del Centro Ewam e discepolo di diversi lama tibetani; Laura Drighi, una delle fondatrici del Centro e a sua volta discepola di diversi lama; Ghesce Ciampa Ghiatso, tibetano, lama residente all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia; Ghesce Tenzin Tenphel, monaco buddhista, laureato alla citata università Sera-je; Ciampa Ghedun, di origine australiana, discepolo di Lama Thubten Zopa Rimpoce; Thebten Dondrub, nato in Australia, monaco buddhista; Khebe Rinpoche, nato in Nepal. Il centro ha un direttore responsabile e un comitato direttivo. I simpatizzanti sono oltre cinquecento nella zona di Firenze, i tesserati duecento.

B.: Sono pubblicate dispense sugli insegnamenti impartiti al centro dai vari maestri.

 

Il Centro Vajrapani 

Centro Vajrapani
Via Giovanni Prati, 2
38050 Bosentino (Trento)
Tel. e fax: 0461-848153
E-mail: vajrapani@libero.it
URL: www.padmanet.com/cv

Il Centro Vajrapani, che si definisce “associazione per la pratica e lo studio della filosofia e psicologia buddhista”, nasce nell’ottobre 1994 a Bosentino (Trento) per iniziativa di Raffaele Gerosa (1943-). All’inaugurazione partecipa il lama tibetano Ghesce Ciampa Ghiatso, guida spirituale dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia. Il Centro Vajrapani ha lo scopo statutario di organizzare attività atte a promuovere lo studio e la pratica degli insegnamenti buddhisti con particolare riferimento al “sistema” geluk, restando comunque aperto ad altre tradizioni. La sede del centro è a Bosentino, anche se la maggior parte delle attività si svolgono presso le sale comunali messe a disposizione dalle amministrazioni locali. Fra le attività, si organizzano incontri settimanali in cui sono approfonditi e discussi i concetti affrontati nei corsi e nelle conferenze introduttive. Inoltre, sono organizzati ritiri residenziali guidati anche da maestri di diverse tradizioni, fra cui Tae Hye, monaco di nazionalità finlandese e maestro della tradizione zen-son coreana. Gli organi principali dell’associazione sono il maestro spirituale, l’assemblea dei soci e il direttivo formato da un presidente, un vice-presidente, un tesoriere, un segretario. La guida spirituale è affidata a Ghesce Ciampa Ghiatso, di Pomaia. Dal 1997 il Centro Vajrapani è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

B: Il Centro gestisce una nesletter tramite e-mail, sottoscrivibile inviando una e-mail a vajrapani_news-subscribe@yahoogroups.com.

 

Il Centro Tara Cittamani 

Centro Tara Cittamani
Via Lussemburgo, 4
35100 Padova
Tel.: 049-693928; 349-8790092
E-mail: info@taracittamani.it
URL: www.taracittamani.it

Nel 1993 alcune persone di Padova che avevano ascoltato lama tibetani presso altri centri italiani o all’estero fondano il Centro Tara Cittamani. Il Centro offre un nutrito programma di conferenze, corsi e seminari, invitando regolarmente a Padova maestri della tradizione tibetana, fra cui Ghesce Ciampa Ghiatso, Carla Tzultrim Freccero (monaca a Pomaia), Ghesce Tenzin Temphel (pure di Pomaia), Ghesce Ghedun Tharchin (che vive attualmente a Roma), il venerabile Tulku Giatszo (del monastero Sera-je) e Choden Rimpoche (dello stesso monastero). Sono proposti incontri settimanali di meditazione dove si sviluppa il tema del lam rim (sentiero graduale verso l’illuminazione), e incontri riservati a chi ha ricevuto un’iniziazione di Maha Hanuttara Yoga Tantra. Il Centro aderisce alla Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.).

 

Il Centro Muni Gyana

Centro Muni Gyana
Via Alessandro Paternostro, 53
90100 Palermo
Tel.: 091-6254109
Fax 091-6375249
E-mail: centromunigyana@virgilio.it; rogiordi@tin.it
URL: www.centromunigyana.it

L’idea di far sorgere un centro di dharma di tradizione tibetana nel capoluogo siciliano nasce nel settembre del 1989. Sorge così il Centro Muni Gyana, allora il più giovane tra i centri della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.) in Italia. Con sforzi notevoli, ma anche con entusiasmo, si invitano i primi maestri fino alla prima visita a Palermo del venerabile Thubten Zopa Rimpoce, il fondatore spirituale della comunità - e direttore spirituale della F.P.T.M. - nel luglio del 1990. L’ascolto degli insegnamenti di queste guide spirituali coinvolge sempre più persone, e dopo qualche tempo il Centro trova una sede fissa a pochi chilometri da Palermo, in una torre circondata dal verde, cui fa da sfondo il mare. Sul finire del 1992 è presa la decisione di trasferire il Centro nel cuore di Palermo ove è l’attuale sede. La formale costituzione dell’ente si ha nel 1993 con atto notarile del 16 marzo, con lo scopo di creare le condizioni favorevoli allo studio e alla pratica della tradizione buddhista tibetana, sotto l’aspetto culturale e religioso ma anche di collaborare al mantenimento dell’igiene mentale e del benessere della collettività. Inoltre il Centro si impegna a organizzare e a promuovere incontri e manifestazioni volti a diffondere la conoscenza della pratica spirituale buddhista; assicura il riordino e lo sviluppo di una biblioteca buddhista; e collabora con le scuole, con università e con ricercatori privati per lo sviluppo di un rapporto tra la filosofia e psicologia buddhista e quella occidentale, oltre a gestire un intenso programma di incontri settimanali e mensili.

Per aderire alle finalità istituzionali il Centro - diretto da Rossana Giordano -, che riconosce il Dalai Lama come suprema autorità religiosa, esplica la sua attività a tre livelli: religioso, con lo studio e la pratica degli insegnamenti buddhisti, attraverso incontri con maestri di dharma che fungono da guida nelle cerimonie, nelle iniziazioni, nelle pratiche meditative, nella lettura e nel commento dei testi; culturale, con l’organizzazione di convegni e manifestazioni al fine di approfondire gli aspetti storici e filosofici della cultura tibetana; filantropico, con iniziative in favore della pace nel mondo e opere di beneficenza, talvolta in collaborazione con altre associazioni di volontariato, e difesa dei diritti umani. In particolare il Centro che conta una trentina di iscritti e oltre un centinaio di simpatizzanti, è promotore (come altri centri ispirati al buddhismo tibetano italiani) delle adozioni a distanza di bambini tibetani profughi in India. Nel Sud è uno dei pochissimi centri aderenti all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.): nell’Italia Meridionale infatti vi sono singoli praticanti interessati, ma non presenze stabili a eccezione - oltre che, appunto, del Muni Gyana - del Centro Saraswati a Taranto. La netta diversità di distribuzione di praticanti U.B.I. fra il Nord e il Sud d’Italia è probabilmente segno del divario esistente nella percezione dell’Oriente quale fattore “nuovo”, che forse trova terreno meno fertile nella società meridionale.

B: Fabio Gariffo “Muni Gyana - Il Sentiero nella terra del sole”, Occidente Buddhista, anno II, n. 15, maggio 1997, pp. 12-17.

 

Lo Scen Phen Giam Tse Ling 

Scen Phen Giam Tse Ling
Borgo Pipa, 5
43100 Parma
Tel.: 340-6109051 
E-mail: info@scenpen.it
URL: www.scenphen.it

 

Lo Scen Phen Giam Tse Ling (“Luogo dove si beneficiano gli altri tramite amore e compassione”) opera a Parma dal 1998. Segue il “sistema” geluk e in particolare le direttive dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, riconoscendo la propria guida spirituale in Ghesce Ciampa Ghiatso. Recita infatti l’articolo 2 dello statuto: “L’Associazione ha lo scopo di promuovere lo studio e la pratica del patrimonio, etico - culturale del Buddismo Mahayana, così come formulato nella tradizione di Lama Tsongkhapa, trasmesso da Sua Santità il Dalai Lama, riconoscendo nella persona del Ven. Ghesce Giampa Ghiatso Rinpoce, ispiratore dell’Associazione, la propria guida spirituale”.

Fra le attività propone incontri di meditazione, ritiri spirituali e cerimonie religiose. Manifesta un particolare interesse per la tematica della morte e del morire, organizzando incontri con Giampa Yesce (Ivan Zerlotti), allievo di Ghesce Ciampa Ghiatso specializzato in questa tematica. I programmi del centro includono anche incontri con la monaca Lucia Bani (Tenzin Ciotso), ordinata dal Dalai Lama nel 1986 e già residente presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa). Il nome del centro evoca il monastero femminile di Pomaia, Scen Phen Sam Ten Ling, per cui sono raccolte offerte.

 

Il Centro Lama Tzong Khapa di Treviso 

Centro Lama Tzong Khapa
Vicolo Cantore, 7
31100 Treviso
Tel.: 348-7011871; 347-3896002
E-mail: info@centrolamatk.com
URL: www.centrolamatk.com

Il Centro Lama Tzong Khapa di Treviso collabora con l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e con le altre realtà che fanno riferimento sia alla F.P.M.T., sia - specificamente - alla figura di Ghesce Ciampa Ghiatso. Yesce Losang (Francesco Callea), allievo del maestro di Pomaia, collabora all’organizzazione delle attività del Centro. Altri maestri che tengono corsi e conferenze al Centro sono Ghesce Tenzin Tenphel, e Ciöden Rimpoce, residente presso l’università monastica di Sera-je . Il Centro, che si occupa pure di un progetto di adozioni a distanza di bambini tibetani in esilio, è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) ed è membro della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (F.P.M.T.).

 

L’Istituto Lam Rim 

Istituto Lam Rim
c/o Fondazione Maitreya
Via della Balduina, 73
00136 Roma
E-mail: lam-rim@iname.com
URL: www.geduntharchin.it; www.lamrim.it

L’Istituto Lam Rim (“sentiero graduale”) è stato fondato nell’agosto del 2000 da Lama Geshe Ghedun Tharchin (1963-), che ha condotto i suoi studi all’università monastica di Gaden e alla Università Tantrica Gyumed in India, e ha ricevuto l’alto titolo di Geshe Lharampa. Ha studiato la filosofia e la cultura occidentale presso l’Angelicum di Roma. Monaco dell’ordine geluk, in Italia dal 1995, si occupa in modo particolare del dialogo inter-religioso e ha partecipato a molte attività concernenti la pace nel mondo, impartendo insegnamenti in diversi Paesi (Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra). Ha insegnato la lingua e la cultura tibetana all’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) di Roma. Ha ricevuto insegnamenti, trasmissioni e istruzioni dal Dalai Lama, ma anche da numerosi altri maestri. I membri fondatori dell’Istituto, che attualmente è ospitato dalla Fondazione Maitreya di Roma, sono sette. Sono previsti incontri di meditazione, conferenze e seminari sulla filosofia buddhista e il dialogo inter-religioso.

B: Del fondatore: cfr. Lama Ghesce Gedun Tharchin, La Via del Nirvana. Il Dharma del Buddha, Ellin Selae, Murazzano (Cuneo) 2003. L’Istituto gestisce tramite Internet la newsletter Tibet Mailing List.

 

L’Istituto Samantabhadra

Istituto Samantabhadra
Via di Generosa, 24
00148 Roma
Tel. e fax: 06-65317777
E-mail: samantabhadra@samantabhadra.org
URL: www.samantabhadra.org

L’Istituto Samantabhadra è fondato nel 1980 per volere del lama tibetano Ghesce Jampel Senghe (†1981). Nato nel Kompo (Tibet orientale), ottiene il titolo di Ghesce Lharampa nel monastero di Sera Me e di maestro tantrico nel Collegio del Gyu-to. Dopo l’invasione cinese del Tibet si trasferisce in Italia, su invito del professor Giuseppe Tucci (1894-1984), in veste di professore all’Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente (Is.M.E.O.) - ora (dal 1995) Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.) - dove cura la traduzione e la catalogazione di una vasta biblioteca di testi buddhisti, soprattutto tibetani. Dopo la sua scomparsa, nel 1981, accetta di diventare tutore spirituale del centro il venerabile Dagpo Rinpoche, maestro formatosi nell’università monastica di Drepung Gomang e considerato l’attuale incarnazione di un lignaggio di maestri che si fanno risalire allo stesso Marpa.

Dagpo Rinpoche vive attualmente a Parigi, dove è stato docente all’Università della Sorbona. Nel 1985, invitato dai soci del centro che desiderano avere un maestro residente, giunge in Italia il venerabile Ghesce Sonam Cian Ciub, su indicazione di Ling Rinpoche, tutore maggiore del Dalai Lama. Ghesce Sonam Cian Ciub nasce in Tibet nella regione di Lurung, nel 1928; ottiene i suoi titoli di studio nell’università monastica di Gaden, da alcuni anni ricostruita in India nello Stato di Karnataka. Lo stesso maestro ha fondato diversi altri centri in Italia, fra cui il Centro Gajiang Jang Ciub di Paladina (Bergamo) e l’Istituto Chan Tze Tosam di Marina di Leporano (Taranto). L’Istituto si avvale pure della collaborazione della tibetologa Heda Klein, che - traducendo Ghesce Sonam Cian Ciub direttamente dal tibetano all’italiano - permette una comprensione diretta e semplificata degli insegnamenti. Presso l’Istituto si organizzano corsi di spiritualità e cultura buddhista, fra cui un Corso superiore triennale per la formazione di Insegnanti di Dharma. L’Istituto è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

 

L’Istituto Chan Tze Tosam 

Jangtse Thoesam - Istituto Chan Tze Tosam
Viale Kennedy, 15
74020 Marina di Leporano (Taranto)
Tel. e fax: 099-5334040
E-mail: jangtsethoesam@libero.itdeborah126@interfree.it
URL: www.padmanet.com/ctt/default.htm

L’Istituto Chan Tze Tosam è fondato a Taranto, il 21 dicembre 1996, da cinque persone dello stesso nucleo familiare, sotto la guida del venerabile Ghesce Sonam Ciang Ciub, maestro residente dell’Istituto Samantabhadra di Roma. Al centro è dato il nome Chan Tze Tosam, che deriva dall’omonimo monastero di università monastica di Gaden chiamato Jangtse Norling Thoesam e ora ricostruito in India. La prima sede è fissata in Via Orazio Flacco 63 - a Taranto -, dove quasi ogni mese il venerabile Ghesce Sonam Ciang Ciub è presente, impartendo insegnamenti e officiando iniziazioni con un notevole afflusso di persone. Desideroso di una guida stabile, con l’approvazione e l’aiuto del venerabile Ghesce Sonam Ciang Ciub, l’Istituto fa richiesta formale presso il monastero di Gaden per un Ghesce qualificato negli insegnamenti dei sutra e dei tantra.

Dopo le rituali documentazioni e permessi, nel mese di luglio 1998 giunge a Taranto, proveniente dal monastero di Gaden, il venerabile Ghesce Namgyal. Nell’agosto del 1998 il centro cambia sede, stabilendosi all’attuale indirizzo a Marina di Leporano, il che consente di dare una migliore sistemazione al maestro. Il centro ha attualmente venti soci. Il venerabile Ghesce Namgyal impartisce insegnamenti di dharma due volte la settimana e mediamente ogni mese si fanno ritiri di meditazione. Inoltre, su invito dei discepoli, mensilmente il maestro dà insegnamenti a Bari e in località della provincia di Taranto. Il centro organizza pure seminari di meditazione e ritiri, invitando maestri qualificati, anche di altre tradizioni buddhiste, oltre a seminari di astrologia tibetana. L’Istituto è membro dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

B.: Da giugno 2000 l’Istituto pubblica il mensile Viveka; ha pubblicato in proprio - sempre nel 2000 - La via della Liberazione, dove sono stati trascritti gli insegnamenti del Dalai Lama durante l’incontro dell’ottobre 1999 al Palalido di Milano.

 

Il Centro Gajiang Jang Ciub 

Centro Gajiang Jang Ciub
Via Del Colletto, 7
24030 Paladina (Bergamo)
Tel. e fax: 035-637060
E-mail: info@jang-chub.it
URL: www.jang-chub.it

Il Centro Gajiang Jang Ciub è fondato in provincia di Bergamo nel 1986 - su indicazione del XIV Dalai Lama - da Ghesce Sonam Cian Ciub, lama residente presso l’Istituto Samantabhadra di Roma e fondatore dell’Istituto Chan Tze Tosam di Marina di Leporano (Taranto). Esso si configura come associazione culturale senza fini di lucro e si propone lo scopo di diffondere e favorire l’incontro con la millenaria tradizione buddhista tibetana. Dal 1998 Ghesce Lobsand Serap è lama residente presso il Centro. Presso il medesimo si organizzano conferenze pubbliche sulla cultura buddhista e tibetana, nonchè incontri di meditazione ed eventi speciali con la partecipazione di maestri provenienti da altri centri. Il Centro Gajiang Jang Ciub è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

B.: Attraverso le pagine online dell’Istituto Kunpen Lama Gangchen, Aldo Franzoni del Centro Gajiang Jang Ciub mette a disposizione una serie di dispense.