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Il "sistema" kagyu

buddhismoL’Associazione Italiana “Buddhismo della Via di Diamante” 

(Il portale Internet rappresenta uno strumento di coordinamento fra i centri e gruppi italiani, di cui fornisce i singoli recapiti)
E-mail: info@buddhism.it
URL: www.buddhism.it

L’Associazione Italiana “Buddhismo della Via di Diamante” riunisce i centri buddhisti italiani fondati da Lama Ole Nydahl, il primo occidentale pienamente qualificato come lama e maestro di meditazione nella tradizione del buddhismo tibetano. Nato in Danimarca nel 1941, Ole Nydhal è diventato negli anni 1960, insieme a sua moglie Annah, il primo allievo occidentale del XVI Karmapa, Rangjung Rigpe Dorje (1924-1981), guida del “sistema” kagyu. Il Karmapa ha esercitato una profonda influenza sulla vita di Ole e Annah; dopo averli guidati per quattro intensi anni di studio e meditazione nella regione himalayana, ha chiesto loro di portare il suo insegnamento in Occidente. Di questa diffusione, Lama Ole è stato un pioniere: fin dai primi anni 1970 viaggia senza interruzioni, insegnando e stabilendo centri di meditazione in tutto il mondo. I centri buddhisti da lui fondati e diretti ammontano a circa trecento.

I centri e gruppi italiani - attivi fin dalla prima metà degli anni 1990 - si sono costituiti in associazione nel settembre del 1999 e hanno scelto inizialmente come sede nazionale quella del centro di Bari, individuando in seguito uno strumento fuzionale di coordinamento in un portale Internet. I membri dell’associazione a livello nazionale sono circa trecento. I centri permanenti e i gruppi di pratica sono attivi - con diversi contatti in altre città - a Bari, Bologna, Bergamo, Firenze, Fabriano (Ancona), Gallarate (Varese), Milano, Verona, Udine e Brescia, dove opera il Karma Cio Ling (viale Venezia, 198, 25123 Brescia, tel.: 030-3015151, e-mail: brescia@diamondway-center.org), che è associato all’Unione Buddista Italiana - U.B.I. L’attività tipica dei centri consiste nell’offrire un programma continuativo di approfondimento sia teorico sia pratico del buddhismo della Via di Diamante.

I Centri buddhisti italiani della Via di Diamante curano stabilmente il programma di conferenze pubbliche e insegnamenti in tutti i centri, oltre alla visita annuale di Lama Ole Nydahl in Italia, che solitamente comprende un corso di meditazione di una settimana e un giro di conferenze nelle principali città. Tutti i centri di meditazione fondati da Lama Ole Nydhal hanno una struttura democratica e sono mantenuti grazie al lavoro volontario dei partecipanti, sulla base degli ideali comuni e dell’amicizia; in essi sono trasmessi insegnamenti pratici, applicabili alla vita di tutti giorni, ed è proposto un buddhismo laico, con un’ampia varietà di metodi per sviluppare le qualità naturali della mente sia nella meditazione sia nelle normali attività quotidiane.

B.: Di Lama Ole Nydahl cfr., in trad. it., Iniziazione al buddhismo della via di diamante, Mediterranee, Roma 20002. I Centri buddhisti italiani della Via di Diamante pubblicano il periodico Buddismo Oggi.

 

Il Centro Milarepa 

Centro Milarepa
Largo Beato Umberto, 8
10051 Avigliana (Torino)
E-mail: centro.milarepa@tiscali.it
URL: www.centromilarepa.org

Il Centro Milarepa è un’associazione di culto, studio e meditazione buddhista vajrayana fondata a Pinerolo (Torino) dal monaco tibetano venerabile Lama Kalu Rinpoche nel 1980, nell’ambito della tradizione karma kagyu del buddhismo tibetano, posta sotto l’autorità del XVII Karmapa, Gyalwa Karmapa Thaye Dorje (nato nel 1985). Kalu Rimpoche sceglie personalmente il nome del centro e nel 1982 ne affida la direzione spirituale al venerabile Lama Chang Chub Sondrup, maestro tuttora residente. Quest’ultimo nasce nel 1930 nella provincia del Kham, Tibet orientale, completando il tradizionale ritiro di tre anni nel monastero Tsa Tsa Goupa. Continua poi la pratica della meditazione presso il venerabile Jamgon Kongtrul Rinpoche (1954-1992). Durante l’invasione cinese lascia il Tibet e giunge in India. Qui riceve tutte le iniziazioni e gli insegnamenti del lignaggio kagyu dallo stesso venerabile Kalu Rimpoche, che nel 1982 gli affida la direzione spirituale del Centro Milarepa.

In questo centro, ispirandosi alla figura e all’esempio di Milarepa, lo spazio principale delle attività è dedicato alla meditazione. Per disporre di un luogo più adatto alla pratica, nel 1988 è acquistata la sede di Val della Torre, che permette un’attività continuativa tutto l’anno; in seguito la sede passa ad Avigliana, sempre in provincia di Torino. I fine settimana sono dedicati alla meditazione, allo studio con insegnamenti regolari e graduali, e allo svolgimento di altre iniziative (traduzioni e pubblicazione di testi di pratica, corsi di lingua tibetana, incontri con altri gruppi e così via). Nei mesi estivi e nei periodi di vacanza si tengono ritiri residenziali di pratica intensiva, ed è anche possibile svolgere ritiri individuali di meditazione sotto la guida di Lama Chang Chub. A completamento dei programmi del centro, sono invitati lama e maestri italiani e stranieri, anche di altre tradizioni, per tenere insegnamenti, conferenze e rituali. Considerando fondamentale il dialogo interbuddhista, il Centro Milarepa è socio cofondatore dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.). Il Centro svolge attività editoriale mediante la traduzione e pubblicazione di opere, produzione audiovisiva di materiale riguardante la tradizione buddhista, la filosofia e la cultura indo-tibetana; promuove pure studi e iniziative varie allo scopo di conservare il patrimonio culturale indo-tibetano.

B.: Il Centro Milarepa, Pinerolo (Torino), ha pubblicato fra l’altro: Khenpo Tsultrim Gyamtso, Meditazione sulla Vacuità, 1981; Jamgon Kongtrul Rinpoche, La Fiaccola della Certezza, 2 voll., 1984; Lama Chang Chub Sondup, Appunti di Scinè, 1984; Venerabile Kalu Rinpoche, I fondamenti della pratica spirituale, 1984; Lama Denys Tendrup, Scinè e Lhaktong (Pace della mente e Visione Profonda), 1986; Jamgon Kongtrul Rinpoche, La Via Maestra verso il Risveglio (Commentario al training Mentale in 7 punti di Chekaua Yesce Dorge), 1986; Bokar Rinpoche, La meditazione. Consigli ai principianti, 1991; Idem, L’altare e le offerte, 1991; Idem, La morte e l’arte di morire nel buddhismo tibetano, 1991.

 

Il Karma Dechen Yan Tseling

Karma Dechen Yan Tseling
Cooperativa di Bordo
28841 Viganella (Verbania)
Tel. 0324-56101- Fax: 0324-56139
E-mail: bordo@bordo.org
URL: www.bordo.org

Come il Centro Milarepa di Avigliana (Torino), il Karma Dechen Yan Tseling fa riferimento alla tradizione karma kagyu, posta sotto l’autorità del XVII Karmapa, Gyalwa Karmapa Thaye Dorje (nato nel 1985), il quale - nel corso di una sua visita in Europa -, dal 22 al 23 luglio 2004, ha visitato il centro di Bordo. Il Karma Dechen Yan Tseling si consacra prioritariamente ad attività di dialogo interculturale e inter-religioso. Fa parte dell’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

 

Il Centro Mandala 

Mandala - Centro Studi Tibetani
Via Martinetti, 7
20147 Milano
Tel.: 02-70128088
Fax: 02-48701119
E-mail: centromandala@libero.it
URL: www.centromandala.org

Il Centro Mandala è fondato nel 1988, a Milano, da Arnaldo Graglia come punto di incontro fra persone che intendono dedicarsi alla ricerca spirituale. All’epoca le sue principali attività consistono nello studio delle dinamiche mentali e nella meditazione; nel 1989 è inserito nei programmi anche il buddhismo, con interventi del lama tibetano Ghesce Tenzin Gompo. Da questo momento, gli insegnamenti e la pratica buddhista diventano preminenti, in quanto i soci individuano in questa tradizione i valori che possono soddisfare le proprie esigenze esistenziali. Nel 1994 il Centro assume anche statutariamente una precisa connotazione confessionale, come associazione che si propone lo studio e la diffusione del buddhismo tibetano e la promozione dei valori umani e spirituali per migliorare la qualità della vita. Il Centro è la sede italiana dell’Istituto per la preservazione e lo sviluppo dei monasteri di Lamayuru e Atitse, nel Ladakh (India), una regione ai piedi della catena himalayana che nei secoli scorsi è stata parte integrante del Tibet e la cui popolazione è ancora oggi culturalmente legata alla tradizione tibetana.

Il monastero kagyu di Lamayuru, sorto intorno all’anno Mille, conta centosessanta monaci che hanno cura di numerosi templi disseminati fra i monti che circondano le valli dove scorre il fiume Indo. A sette chilometri da questo è situato il monastero di Atitse, considerato particolarmente sacro in quanto nel corso dei secoli ha ospitato, per lunghi periodi di meditazione e preghiera, importanti maestri della tradizione buddhista tibetana e racchiude al suo interno una grotta dove ha meditato Naropa (1016-1100), uno dei più famosi mahasiddha indiani, diffusore in Tibet delle dottrine del grande sigillo o Mahamudra. Le pratiche del Mahamudra partono dalla conoscenza della vera essenza della mente fatta di unità, di vuoto e chiarezza e, tramite un’esperienza meditativa basata su vari tipi di esercizi preliminari e progrediti, conducono a una libertà spirituale che trascende ogni convenzione. Circa cinquecento anni fa, nei monasteri di Lamayuru e Atitse opera Lama Je Paljin (le cui date di nascita e morte non sono note), famoso in tutto il Ladakh per avere contribuito a divulgare il buddhismo e per le sue eccezionali doti di yogi, che gli valgono l’appellativo di Drubwang, il meditatore.

Egli parte dal Kirong, una regione del Tibet occidentale ai confini con il Nepal - dove in precedenza edifica templi e stupa -, per raggiungere il monte Kailash e costruire alcuni monasteri. Quindi discende a Lamayuru, dove è ricordato in alcune opere custodite nella biblioteca del tempio, e successivamente si insedia ad Atitse. Il 14 luglio 1995, Arnaldo Graglia, un monaco italiano attualmente direttore spirituale del Centro Mandala di Milano (la cui guida spirituale è Lama Thamtog Rinpoche), è stato riconosciuto da Lama Togdan Rinpoche - una delle figure più eminenti del lamaismo contemporaneo in Ladakh - alla presenza di centottanta monaci e di numerosi laici, come la reincarnazione di Je Paljin e accolto con il nome di Lama Drubwang Paljin Tulku Rinpoche fra i maestri che reggono il monastero di Lamayuru. Lama Paljin Tulku Rinpoche assume quindi la guida del monastero di Atitse, destinato a diventare un centro internazionale di meditazione, e per sua iniziativa, nel 1997, ad Atitse è allestito il tempio delle mille Tare, unico in Ladakh, dedicato alla divinità femminile più venerata dai tibetani. È inoltre fondato il Lamayuru Institute of Buddhist Studies, un’associazione internazionale che promuove corsi di approfondimento sui riti e la filosofia buddhista tibetana riservati ai giovani monaci, che organizza ogni anno a Leh (Ladakh) un congresso internazionale su temi di attualità riguardanti la diffusione del buddhismo in Oriente e Occidente.

Le attività interne ed esterne del Centro Mandala di Milano sono interamente finalizzate all’applicazione del buddhismo nella vita di ogni giorno e sono animate dall’idea di fornire agli individui la consapevolezza necessaria per un armonioso inserimento nella società, nella convinzione che una maggiore positività del singolo può portare a una migliore qualità della vita per tutti. Il Centro tende a privilegiare le attività volte all’assistenza delle persone che si trovano in difficoltà: adozioni a distanza, costruzione di scuole e ospedali nei Paesi in via di sviluppo, accompagnamento spirituale dei malati terminali. Organizza conferenze, seminari e corsi sia nella propria sede sia in altri luoghi, e si mostra disponibile alla collaborazione diretta con associazioni, scuole, università e studiosi; pone inoltre una particolare attenzione al dialogo inter-religioso e allo scambio di esperienze con i buddhisti di altre tradizioni. Dispone di una biblioteca con testi sul buddhismo in diverse lingue; i praticanti per le preghiere accedono a un piccolo tempio permanente allestito nella sede. Inoltre, i soci del centro possono usufruire di trattamenti di benessere quali massaggio tibetano ed altri massaggi, linfodrenaggio e riflesologia plantare, eseguiti da una terapista.

Il Centro Mandala conta circa duecento soci che sono istruiti sulle tecniche meditative, sui riti e i fondamenti filosofici della scuola di appartenenza; è associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) e dell’Unione Buddhista Europea (UBE) e fa parte del Lamayuru Institute of Buddhist Studies. Ha inoltre centri associati in Italia e all’estero: in Italia è collegato con il Centro Samten Ling di Graglia Santuario - dove esiste un grande tempio e sta sorgendo un monastero - e con il Centro Studi Tibetani Mandala De Ua Ling di Merano (Bolzano), facenti entrambi riferimento a Lama Paljin Tulku Rinpoche; in Francia è collegato all’École de Yoga di Marsiglia, e in Nepal è gemellato con il monastero Samten Ling di Boudhanath (Katmandu).

Dal punto di vista dottrinale, il Centro Mandala si riconosce completamente nella tradizione del buddhismo tibetano, pur nella consapevolezza che la via occidentale al buddhismo è ancora in fase di adattamento, dal momento che nell’incontro fra Oriente e Occidente - di fatto - si incontrano diverse culture, mentalità, condizioni sociali ed economiche. Non si può escludere, afferma, che un lignaggio del buddhismo occidentale possa nascere in tempi lenti e progressivi, senza comunque discostarsi dall’essenza degli insegnamenti del Buddha.

B.: Il Centro Mandala pubblica trimestralmente i propri programmi, che sono riproposti anche in una newsletter dal titolo Mandala News. Non esistono fonti secondarie.

 

Il Centro Studi Tibetani Mandala De Ua Ling 

Centro Studi Tibetani “Mandala De Ua Ling”
Via B. Johannes, 5
39012 Merano (Bolzano)
Tel.: 339-6510760
Fax: 178-2257679
E-mail: mandeling@tiscali.it
URL: http://web.tiscali.it/deualing

Il Centro Studi Tibetani Mandala De Ua Ling è stato fondato, nel gennaio 1997, a Merano (Bolzano) da Massimo Burchiellaro (1960-) ed Ester Meloni (1965-), dopo alcuni anni di ricerca spirituale nell’ambito sia del buddhismo sia di altre dottrine orientali. Approdati al buddhismo grazie ad alcuni viaggi in Oriente e in special modo in India e in Nepal, i due fondatori hanno avuto l’occasione di ricevere gli insegnamenti del Dalai Lama, nel 1966, e conoscere quello che sarebbe diventato il loro maestro, di Lama Paljin Tulku Rinpoche (cui fanno riferimento sia il Centro Mandala di Milano che per la cui opera è in ultimazione anche il Centro Samten Ling di Graglia Santuario, sulle Alpi biellesi). Il Centro si presenta come “una associazione senza fini di lucro che si propone lo sviluppo della spiritualità e la ricerca della pace interiore, con particolare riferimento allo studio e alla pratica del buddhismo tibetano nei suoi valori fondamentali di tolleranza, altruismo e compassione. Il Centro è comunque aperto a tutte le altre tradizioni buddhiste, promuove il dialogo interreligioso ed è attento a tutte le espressioni culturali che mirano ad una migliore qualità della vita”.

Il Centro Studi Tibetani Mandala De Ua Ling organizza seminari di studio dei testi canonici buddhisti tibetani e indiani con diversi maestri, sia monaci sia laici, corsi di meditazione concentrativa e di consapevolezza, adozione a distanza di monache tibetane profughe del monastero di Samteng Ling di Dheradun (Uttar Pradesh), in India, e manifestazioni culturali intente a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione tibetana. Il direttivo è composto da cinque persone (presidente, vice-presidente, segretario, due consiglieri) più tre revisori dei conti che rimangono in carica tre anni. Possono essere eletti nel direttivo solo coloro che hanno ricevuto da un maestro la “presa di rifugio”, che li qualifica come praticanti buddhisti. La tradizione spirituale di riferimento è quella del “sistema” geluk. Il Centro Studi Tibetani “Mandala De Ua Ling” conta centocinquanta soci e opera per il momento solo a Merano, Bolzano e dintorni. È affiliato al Centro Mandala di Milano, che è a sua volta associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.).

B.: È distribuito il periodico (pubblicato a Milano) Mandala News.

 

Il Centro Karma Tegsum Tashi Ling

Karma Tegsum Tashi Ling
Contrada Morago, 6
37030 Cancello Montorio (Verona)
Tel: 045-988164
E-mail: cancello@karmatashi.it
URL: www.karmatashi.it

Il centro Karma Tegsum Tashi Ling - associato all’Unione Buddista Italiana (U.B.I.) - è nato, nel 1981, per iniziativa del lama tibetano Tenga Rinpoche, residente in Nepal ma spesso presente in Europa, dove anima - oltre a quello di Verona - centri in Germania e in Polonia. Per diversi anni il centro Karma Tegsum Tashi Ling non ha avuto residenti fissi, ma una volta alla settimana i suoi membri si riuniscono per una meditazione in comune. Altre attività si svolgono solo nei fine settimana. Dal 1985 il centro è aperto tutti i giorni e organizza corsi settimanali o week-end intensivi con vari maestri, fra cui - oltre a Lama Tenga Rinpoche - Lama Chang Chub Sondup, del Centro Milarepa di Avigliana (Torino), Lama Karma Lekshe, Lama Ole Nydahl e Beru Kyenzi Rinpoche. Nel 1987 assume l’attuale struttura giuridica di associazione. Il presidente è Marco Manganotti (1954-) e i soci sono una cinquantina.

 

La True Buddha School

(I membri della comunità di Roma si riuniscono in case private e ristoranti)
E-mail (internazionale): webmaster@tbsn.org
URL (internazionale): www.tbsn.org

La True Buddha School – uno dei maggiori nuovi movimenti religiosi di Taiwan, con circa cinque milioni di membri nel mondo e una piccola presenza a Roma, dove è attivo un gruppo di immigrati cinesi e malesi – può essere collegata al “sistema” kagyu perché il fondatore, formalmente iniziato dal XVI Karmapa Rangjung Rigpe Dorje (1924-1981) poco prima della morte di quest’ultimo nel 1981, dà questa iniziazione tra le sue credenziali buddhiste. Tuttavia, come molti movimenti di origine taiwanese, la Scuola è un gruppo eclettico con elementi buddhisti di varie tradizioni (in particolare, molti temi sono tratti dal “sistema” geluk e dal buddhismo shingon giapponese), taoisti, e tratti dalla religiosità popolare cinese.

Lu Sheng-Jen nasce a Jiaji (Chiai), nella regione centro-meridionale di Taiwan, nel 1945. Battezzato nella Chiesa presbiteriana, la maggiore denominazione cristiana di Taiwan, compie studi di ingegneria ed entra quindi nell’esercito, sempre mantenendosi attivo nella sua Chiesa cristiana di origine. Nel 1969, tuttavia, durante una visita al tempio taoista detto Palazzo dell’Imperatore di Giada, incontra una medium, Qiandai, che fa parte di una delle nuove religioni di Taiwan, la Società della Compassione, la quale gli ordina di inginocchiarsi e adorare gli dei del tempio. Il cristiano Lu rimane confuso, ma in quel momento gli si rivela una misteriosa “entità spirituale”, che per tre anni lo istruirà sul mondo degli spiriti. Nel frattempo Lu, che continua la carriera militare, studia la religione taoista con un popolare maestro taiwanese, Qungzhen Daozhang, che lo inizia anche alle arti divinatorie, alla preparazione di amuleti e all’arte della guarigione.

Dopo avere lasciato il cristianesimo per aderire a un’ulteriore nuova religione taiwanese, la Tiande Jiao (Associazione della Virtù Celeste), nel 1969 Lu apre un tempio a casa propria e comincia a rendersi noto come guaritore e maestro delle arti divinatorie. La sua popolarità è tale che lascia la carriera militare e si occupa a tempo pieno della gestione del tempio, che nel 1973 diventa parte dell’Associazione Taoista Cinese.

Benché all’epoca si dichiari un taoista, Lu si interessa anche al buddhismo e l’incontro nel 1976 con il XVI Karmapa lo spinge a introdurre nel suo tempio elementi del “sistema” kagyu, che acquisiranno sempre maggiore importanza, e ad approfondire lo studio e la pratica del buddhismo tantrico. Questi studi sono disturbati dall’eccessiva popolarità di Lu come guaritore e praticante delle arti divinatorie tradizionali: migliaia di persone cercano di farsi ricevere da lui. Nel 1982 decide pertanto di lasciare Taiwan e trasferirsi negli Stati Uniti. Nello stesso anno un’apparizione divina lo incarica di diffondere il buddhismo vajrayana nel mondo e lo incorona “Venerabile Maestro Vajra della Santa Corona Rossa”. Nel 1983 fonda a Redmond, presso Seattle, la True Buddha School, che diventa rapidamente il centro di un movimento che – a partire dagli emigrati taiwanesi negli Stati Uniti, in Malaysia e in altri Paesi – fiorisce in oltre trecento templi e centri nel mondo, con un numero di membri difficile da determinare esattamente ma che alcuni studiosi stimano intorno ai cinque milioni. Taiwan, la Malaysia e gli Stati Uniti sono i principali centri del movimento, ma una buona presenza comincia a diffondersi anche in Europa, in Sudamerica, e dovunque vi siano comunità di origine cinese. Negli Stati Uniti un certo numero di convertiti non è di origine cinese, e il fenomeno si va diffondendo anche altrove.

A differenza di altri gruppi vajrayana, la True Buddha School sottolinea l’importanza del contatto – diretto o almeno spirituale (tanto più che negli ultimi anni Lu si è ritirato dalla maggioranza delle attività pubbliche) – con il maestro, che è insieme un Buddha vivente e la voce di varie divinità che gli appaiono e gli parlano. La presenza di elementi taoisti e derivati dalla religiosità popolare cinese ha talora creato qualche problema nei rapporti fra la True Buddha School e altre scuole di buddhismo tibetano; molti però riconoscono il grande contributo che Lu ha dato alla diffusione della tradizione vajrayana nel mondo e più in generale al ritorno al buddhismo delle popolazioni di origine cinese, un progetto che stava molto a cuore allo stesso XVI Karmapa.

B.: Tra le numerose opere del Maestro Lu Sheng-Yen che sono ora gradualmente tradotte in inglese si potrà partire da A Complete and Detailed Exposition of the True Buddha Tantric Dharma, Purple Lotus Society, San Bruno (California) 1995. Il primo tentativo di studio accademico sul movimento è la relazione di J. Gordon Melton, “The True Buddha School: A Vajrayana Revitalization Movement?”, presentata al XIX congresso della IAHR (International Association for the History of Religions), Tokyo, 24-30 marzo 2005.