Il Sahaja Yoga
Sahaya Yoga - Associazione Vishwa Nirmala DharmaVocabolo Albereto, 10
02046 Magliano Sabina (Rieti)
Tel.: 0744-919851; 0744-919122
Fax: 0744-919904
E-mail: info@sahaja-yoga.it
URL: www.sahajayoga.it
Sri Mataji Nirmala Devi (una cui articolata biografia "interna" è consultabile anche sul sito Internet dell'organizzazione da lei fondata) nasce nel 1923 a Chindwara, figlia di un noto avvocato convertito al cristianesimo. Tutta la sua famiglia - e ben presto anche la giovane Nirmala - si impegna nella lotta per l'indipendenza dell'India. Dopo l'indipendenza, sposa Chandika Prasad Srivastava, un manager e diplomatico che diventa segretario generale della Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) delle Nazioni Unite. Negli anni 1960, Nirmala - che aveva avuto profonde esperienze spirituali già da piccola - conosce vari maestri orientali, tra cui Osho Rajneesh (1931-1990). Il suo incontro con Rajneesh è raccontato in termini diversi da fonti dei due movimenti, ma certamente Nirmala finisce per convincersi che la persona e l'insegnamento del controverso maestro sono malvagi.
Il 5 maggio 1970 Nirmala sperimenta la realizzazione completa e inizia una carriera di predicazione e guarigione, particolarmente in Inghilterra, dove risiede per gli impegni diplomatici del marito. Il 2 dicembre 1979, a Londra, dichiara ai suoi seguaci di essere la Madre Divina che si è incarnata sulla Terra. A poco a poco i centri si moltiplicano, prima in Inghilterra (dove un centro internazionale è stabilito a Shudy Camps, nel Cambridgeshire), quindi in oltre trenta altri Paesi, India compresa. Sri Mataji continua a percorrere il mondo, ma risiede prevalentemente in Italia, dove sono presenti numerosi centri, sparsi pressoché lungo tutta la penisola. I membri del movimento su scala internazionale sono circa diecimila.
Il Sahaja Yoga ("yoga spontaneo") si presenta come un metodo di realizzazione universale che trascende tutte le religioni e non è specificamente induista. Gli insegnamenti sono tuttavia ampiamente basati sulla tradizione dell'induismo tantrico, e anche su pratiche tradizionali della regione del Maharashtra. L'uomo ha quattro corpi: fisico, sottile, causale e sovracausale (quest'ultimo coincide con il sé divino, eterno e universale). Questi corpi sono collegati fra loro da tre canali chiamati nadis. Lungo il canale centrale (sushumma nadi) si dispongono i sette centri spirituali o chakra, ciascuno collegato a particolari qualità e divinità. Secondo la tradizione tantrica, il Sahaja Yoga insegna il risveglio dell'energia spirituale kundalini che "dorme" nell'osso sacro e che deve essere fatta risalire attraverso i chakra finché emerge alla sommità del capo, dall'osso della fontanella. Tradizionalmente, questo processo - risveglio della kundalini o realizzazione del sé - era ritenuto estremamente difficile, e di fatto perfezionato da pochi eletti dopo una vita di impegno e di studio. Oggi, tuttavia, siamo entrati in un "tempo della fioritura" in cui la realizzazione può essere ottenuta facilmente, spontaneamente e da moltissime persone. La Madre Divina si è infatti incarnata, ed è sufficiente affidarsi alla sua divina grazia (attraverso la presenza, o anche una semplice fotografia) per sperimentare una realizzazione pressoché immediata (anche se sarà poi necessario un percorso spirituale per godere di tutti i suoi benefici a livello fisico, mentale, spirituale e morale).
Il "tempo della fioritura" è collegato, nel movimento, a una visione della storia che alcuni osservatori esterni chiamano millenaristica. Una nuova epoca, in cui il male sarà distrutto, è alle porte, ma nel frattempo ci troviamo alla fine dell'epoca di crisi, il kali yuga, il confronto finale fra la purezza - rappresentata in modo eminente dalla Madre Divina incarnata in Mataji, l'essere più puro dell'universo - e il male. In questi tempi si manifestano nel mondo anche forze demoniache, che influenzano i falsi maestri spirituali come Rajneesh e Mahesh Prasad Varma 1911 o 1918-2008, il Maharishi, fondatore della Meditazione Trascendentale). Questo spiega perché - paradossalmente - membri del Sahaja Yoga utilizzino nei confronti dei "falsi maestri" argomenti simili a quelli dei movimenti anti-sette. Beninteso, questo non ha impedito agli stessi movimenti anti-sette di attaccare anche il Sahaja Yoga. Particolarmente, sono state prese di mira le due scuole del movimento - una in Italia, nel Lazio, e una in India - dove sono educati, a partire da una forma di scuola materna, bambini a partire rispettivamente dai due e dai quattro anni, che talora sono separati dalle loro famiglie per lunghi periodi (benché si insista che in ogni caso trascorrono con i genitori almeno tre mesi all'anno). Il problema che pone, come in altri movimenti, delicate questioni di equilibrio fra la libertà religiosa (e la libertà di educazione dei genitori) e le esigenze minime degli Stati occidentali in materia di controllo dell'istruzione, non può essere compreso se non lo si inquadra nella visione del mondo del movimento, e nel tentativo di preservare per quanto possibile la sua seconda generazione dalle influenze contrarie alla purezza che in quest'epoca di kali yuga ritiene letteralmente onnipervadenti.
B.: Tra le fonti primarie si potrà partire da Shri Mataji Nirmala Devi, Meta Modern Era, Ritana Books, New Delhi 1997; Grégoire de Kalbermatten, L'avvento. La scoperta unica di Sahaja Yoga, trad. it., Mediterranee, Roma 1996. Tra le fonti secondarie, uno studio di carattere sociologico è quello di Judith Coney, Sahaja Yoga. Socializing Processes in a South Asian New Religious Movement, Curzon Press, Richmond (Surrey) 1999. Anche il sito Internet dell'organizzazione offre - in maniera schematica, ma approfondita alcune sezioni introduttive alla conoscenza del Sahaja Yoga.