L'Istituto Culturale Islamico di Viale Jenner a Milano
Istituto Culturale IslamicoViale Jenner, 50
20159 Milano
Tel.: 02-66802999; 02-6071856
Fax: 02-66802777
Nato nel 1988 da un gruppo che si separa dal Centro Islamico di Milano e Lombardia, l'Istituto di Viale Jenner è inizialmente su posizioni più "moderate" rispetto al neo-tradizionalismo del Centro. Successivamente, però, il gruppo fondatore lascia l'Istituto ed è sostituito da una leadership fondamentalista di tipo radicale che sviluppa una decisa critica del neo-tradizionalismo dei Fratelli Musulmani, accusati di moderatismo, e dell'UCOII.
L'Istituto diventa così punto di riferimento italiano delle correnti fondamentaliste radicali che si dichiarano non interessate a un'Intesa con lo Stato. Una delle attività principali dell'Istituto - che ha qualche migliaio di frequentatori - è una scuola frequentata da oltre duecento bambini, che si rivolge a quei figli di immigrati che, intenzionati a tornare nei loro paesi dopo un soggiorno relativamente breve, non sono interessati a inserirsi nella scuola italiana. I certificati rilasciati dalla scuola dell'Istituto non sono, pertanto, riconosciuti in Italia, ma sono riconosciuti in alcuni paesi arabi.
Sospettato di contatti con organizzazioni terroristiche, l'Istituto - che nega ogni addebito - è stato oggetto a partire dal giugno 1995 di ripetute irruzioni e indagini di polizia che gli hanno procurato una pubblicità certamente non gradita. Vi fanno capo alcune altre moschee dell'area milanese.
B.: Il trimestrale Il Corriere dell'Islam ha visto pubblicato un unico numero, nel 1994; continua invece le pubblicazioni il bollettino in lingua araba Sawtu-l Haqq. Fra le pubblicazioni edite dall'Istituto: Jaafar Sheikh Idris, I Pilastri della Fede, traduzione a cura di Manuela Giolfo, 1993; Sheikh Muhammad Ibn Ismail, L'Hijab... Perché?, traduzione e commento a cura di Abdul Galil, 1994.
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