Gruppi crowleyani

magia cerimoniale

Fra le grandi correnti o sistemi di magia cerimoniale a diffusione internazionale, e con presenze significative anche in Italia, va senza dubbio catalogato il vasto filone che si riferisce al lascito dottrinale e organizzativo del controverso magista anglosassone Aleister Crowley (1875-1947).

Allevato nella più rigorosa ortodossia fondamentalista dei Fratelli stretti darbisti, il giovane Edward Alexander (questo il suo nome di battesimo) abbandona negli anni della gioventù il severo cristianesimo familiare, per interessarsi presto – oltre alle passioni per le escursioni alpinistiche e le attività artistiche e letterarie, ambiti nei quali dimostra un originale talento, unito alla sua inconfondibile stravaganza e anti-conformismo scandaloso e trasgressivo – alle dottrine occulte. Così, dopo l’esperienza maturata nell’Hermetic Order of the Golden Dawn (di cui Crowley fonda peraltro una derivazione, l’A.∙.A.∙., il cui vero significato delle iniziali si ritiene debba rimanere riservato, anche se è invalso l’uso di scioglierle in Argenteum Astrum, Astrum Argentinum o Argon Astron), nella quale Alan Bennett (1872-1923) lo erudisce su molte tecniche magiche e nozioni di dottrine orientali, nel 1904 Crowley riceve al Cairo, per via di evocazione medianica, un “libro che spiega l’Universo”, il Libro della Legge, rivelatogli da un essere preternaturale che gli si presenta come l’angelo Aiwass, messaggero delle forze che guidano il mondo.

Il Libro della Legge, vera cifra dottrinale del successivo sistema crowleyano, annuncia l’avvento di una nuova epoca – l’eone di Horus, in sostituzione del precedente eone di Osiride, che era caratterizzato dall’adorazione di “divinità morenti” e basato su uno stile di vita di impronta patriarcale –, contraddistinta dalla “Legge di Thelema”, riassunta nel codice di condotta “Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge” e “Amore è la legge, amore sotto la Volontà”. Nel 1911 (o nel 1909, la data non è certa), Aleister Crowley entra finalmente in contatto con l’Ordo Templi Orientis, movimento fondato nel 1906 da Theodor Reuss (1855-1923), e da questi dichiarato quale filiazione templare e “cerchia interna” delle varie “massonerie di frangia” da lui dirette. 

L’Ordo Templi Orientis si contraddistingue mediante l’elaborazione di un sistema di magia sessuale, che affonda le sue radici nella trasmissione degli insegnamenti basati sul tantrismo dell’austriaco Carl Kellner (1850-1905), il quale durante i suoi viaggi in Oriente sarebbe entrato in contatto con tre “adepti” (un sufi, Soliman ben Aifa, e due tantristi, Bhima Sena Pratapa e Sri Mahatma Agamya Paramahamsa), oltre che con l’organizzazione Hermetic Brotherhood of Light. Per tracciare solo una breve panoramica dell’interesse che l’O.T.O. ha generato nel mondo occultista – però indicativa dell’autentica selva di nomi e sigle, caratteristica dell’intero milieu magico –, sarà sufficiente fare accenno ad alcuni membri importanti che ne hanno fatto parte, alcuni con un impegno attivo e altri solo “sulla carta”: Harvey Spencer Lewis (1883-1939), fondatore dell’ordine rosacrociano AMORC; Gérard Encausse (“Papus”, 1865-1916), che abbiamo incontrato nella sezione sul martinismo; Arnoldo Krumm-Heller (“Frater Huiracocha”, 1876-1949), già citato in tema di Chiese gnostiche; John Yarker (1883-1913), figura di spicco delle “massonerie di frangia” e membro importante anche nella massoneria “regolare”, iniziato a diversi riti templari e inoltre al Rito di Heredom, al Rito Scozzese Antico e Accettato 33° (peraltro nella controversa versione detta Cerneau), al Rito Antico e Primitivo di Memphis 97°, al Rito Orientale Antico di Mizraim 90° e al Rito di Swedenborg, per un certo periodo uno dei capi della Societas Rosicruciana in Anglia – fondata fra il 1865 e il 1866 da Robert Wentworth Little (1840-1878) –, nonché membro dell’Ordine Martinista, della Società Teosofica e della massoneria mista detta Co-Massoneria.

Benché Crowley conduca le sue attività in nome dell’O.T.O. (in cui – dichiara – è del resto confluita la regolarità di un ventina di filiazioni iniziatiche, dal rito massonico di Memphis e Misraim al Sat B’hai, fino al martinismo e alla Chiesa Gnostica), egli non frequenta molto Reuss. Nel 1914 si trasferisce negli Stati Uniti, e vi si trova ancora nel 1917 quando Reuss organizza sul celebre Monte Verità, presso Ascona, in Svizzera, un “congresso antinazionalista” con l’intenzione di riunire (non senza propagandare 1’O.T.O.), conformemente alla tradizione del luogo che lo ospitava, teosofi, vegetariani, occultisti e pacifisti sotto la bandiera del rifiuto del nazionalismo e della guerra.

Nella geografia sacra dei movimenti magici in genere, Monte Verità ha tutti i requisiti per essere considerato il santuario principale. Nasce nei primi anni del XX secolo come colonia vegetariana e naturista (nudista) per opera di Henri Oedenkoven (1875-1935) e di Ida Hoffmann (1864-1926), e comincia ben presto ad attirare anarchici, teorici del “ritorno alla natura”, teosofi, occultisti e seguaci del movimento della “riforma di vita” (Lebensreform). Nel 1920 Crowley torna in Europa e fonda a Cefalù, in Sicilia, la famosa “Abbazia di Thelema”, che diventa famosa in tutto il mondo e famigerata sulla stampa inglese. I giornali si scatenano particolarmente contro la comunità “thelemita” dopo la pubblicazione di un libro di Crowley sulla droga (che racconta in realtà la sua disintossicazione, ma che è accusato di essere stato scritto per difendere la droga mentre si finge di criticarla) e le proteste della moglie di uno dei “monaci”, Raoul Loveday, che era morto di malattia nella comunità il 16 febbraio 1923. Il nuovo Stato fascista decide così di espellere Crowley dall’Italia; l’Abbazia – senza il suo capo – continua a esistere fino al 1924, anno in cui è chiusa (l’edificio esiste tuttora, ma è in cattive condizioni e c’è chi chiede un suo possibile restauro per trasformarlo in museo).

Nel 1923 era morto anche Reuss, che dopo un attacco di cuore nel 1922 aveva già rinunciato alla sua carica di superiore dell’O.T.O. in favore (secondo alcune testimonianze, che altri però contestano) dello stesso Crowley. Non tutti i membri dell’O.T.O. di lingua tedesca accettano tuttavia Crowley, che nel 1925 deve recarsi in Germania per affermare la sua autorità. Se non può evitare qualche scisma, Crowley acquisisce l’amicizia e il sostegno di Karl Germer (1885-1962) che si rivela anche un prezioso finanziatore. Può così dedicarsi a mettere per iscritto il suo insegnamento (Magick, una delle sue opere principali, è pubblicata nel 1929). Dopo un suicidio annunciato (ma non veramente tentato) nel 1930 in Portogallo, Crowley si stabilisce definitivamente nel 1932 in Inghilterra, dove è ancora vittima di tanto in tanto degli attacchi della stampa scandalistica, ai quali cerca di reagire anche con un processo per diffamazione: ma il giudice, scandalizzato dalle sue opere, rincara piuttosto la dose nei confronti del profeta di Thelema. Se si eccettuano queste polemiche, il vecchio mago vive abbastanza tranquillamente, venerato da pochi ma ferventi discepoli, fino alla morte che lo coglie il 1° dicembre 1947. Il funerale a Brighton – secondo un rituale da lui stesso predisposto – solleva un ultimo scandalo.

Si può proporre a questo punto una sintesi dei rituali e delle istruzioni segrete dei vari gradi dell’O.T.O. cosi come Crowley (sviluppando i primi schemi di Reuss, che giudicava “del piu grande valore quanto al segreto centrale, ma altrimenti molto inferiori”) li ha elaborati. Crowley stesso ci ha lasciato nell’autobiografia un riassunto degli scopi e delle caratteristiche dei gradi dell’O.T.O., lasciando tuttavia in ombra il contenuto del “segreto”. I primi quattro gradi rivelano l’influenza della massoneria – regolare e “di frangia” – e della Golden Dawn, e illustrano in generale “l’universo e le relazioni con esso della vita umana” mostrando a ogni uomo “come adattare al meglio la sua vita al cosmos e sviluppare le sue facoltà in modo da ottenere il massimo vantaggio”.

L’uomo è presentato come uno spirito libero ed eterno che sceglie di entrare in una particolare relazione con il sistema solare, incarnandosi e assumendo così (lo sappia o no) lo scopo di mostrare la sua “divinità” in ogni azione. Liberato dalla “ossessione della personalità” dalla morte, è “riassorbito nell’infinità”; ma questo “annullamento assoluto” – facendo entrare in gioco la categoria del tempo – può anche essere “punto di partenza per una nuova avventura dello stesso tipo” tramite la reincarnazione. Molte idee generali vengono dalla Golden Dawn; ma quella che è specifica dei vari “libri sacri” con cui l’adepto dell’O.T.O. entra in contatto è una polemica anticristiana a tratti di particolare virulenza. Non è in contraddizione con queste invettive il fatto che siano talora utilizzati anche termini e simboli apparentemente cristiani giacché, secondo lo schema del Libro della Legge, il nuovo eone di Horus invera in sé (nello stesso momento in cui li nega) gli eoni precedenti di Iside (il matriarcato) e di Osiride (la civiltà patriarcale, il cui tipo è il cristianesimo). L’opposizione al cristianesimo non può che essere radicale se ci troviamo in un nuovo eone in cui, insegna il Libro della Legge, “la parola del peccato, restrizione” non ha più ragione di esistere e “fa’ ciò che vuoi” diventa “tutta la Legge”. Questo non significa – lo ricorda lo stesso Libro della Legge (II, 5) – che fra i rituali del vecchio eone non ve ne siano di “buoni” che devono soltanto essere purgati dal “profeta”: cioè da Crowley, che quindi può – senza sentirsi in contraddizione con il suo proclamato odio per il cristianesimo – utilizzare simboli cristiani e perfino prendere le distanze dalla critica razionalista dei Vangeli.

Non di rado sembra che il rifiuto delle religioni si spinga fino all’ateismo: “Tu non sei crowleyano – proclama la prefazione dell’opera anticristiana La tragedia del mondo – finché non sei capace di dire con fervore: ‘Sì, grazie a Dio sono un ateo’”. Ma in realtà la categoria dell’ateismo si applica male a Crowley, e anche nell’espressione che si è appena citata le parole “grazie a Dio” non sono soltanto ironiche. Il sistema di Crowley è pieno di spiriti e di divinità: nel Libro della Legge si parla subito (I, 1) di Hadit (il movimento) e Nuit (la materia); successivamente (I, 7) è rivelato il figlio degli dei primevi, Arpocrate, il “Sé piu Alto” (o il Santo Angelo Custode) dell’uomo, che – quando da silenzioso si rivela, tramite il suo messaggero Aiwass, e diventa “trionfante” – assume la forma del gemello di Arpocrate, Ra-Hoor-Kuit. È vero, d’altro canto, che il “Sé superiore” è, scrive Crowley, “quasi l’inconscio di Freud”: ma se si considera che l’uomo è circondato da spiriti della natura, “elementali” e spiriti “familiari” che può mettere al suo servizio non si può non concludere che l’ateismo crowleyano è davvero pieno di dei.

Affermazioni come “non c’è altro dio che l’uomo” coesistono con l’“istruzione segreta” del settimo grado (De natura deorum) secondo cui “nel Macrocosmo c’è un solo dio, il Sole” e “nel Microcosmo, che è l’Uomo, il vice-reggente del Sole, il solo datore della vita, è il Fallo”, che è nello stesso tempo “la base fisiologica dell’Anima Superiore”. Dopo che l’adepto dell’O.T.O. ha imparato a rifiutare il senso del peccato e della restrizione e si è iniziato alla Legge e alla ricerca della sua vera volontà – sempre unica perché “ogni uomo e ogni donna è una stella” – può dapprima prepararsi e quindi (a partire dal settimo grado) essere veramente introdotto al “segreto dei segreti” che è la magia sessuale, a sua volta preparata dallo yoga e dalla familiarità con gli strumenti della magia cerimoniale classica, in gran parte ereditati dalla Golden Dawn.

Nell’ottavo grado si è iniziati ai “matrimoni segreti fra gli dei e gli uomini”, frutto di una tecnica autosessuale che distingue fra “grandi matrimoni” e “piccoli matrimoni”. Le istruzioni per l’ottavo grado comprendono una severa messa in guardia contro l’uso casuale o banale della sessualità, e una descrizione di sedici categorie di “immagini sacre” che dovrebbero trovarsi nella camera dell’adepto. Il vertice del sistema dell’O.T.O. è costituito dal nono grado, cui corrisponde l’istruzione segreta chiamata Liber Agapé, che va letta insieme con il commento scritto da Crowley stesso e intitolato De Arte Magica. Qui si rivela il segreto dell’O.T.O. che, secondo Crowley, sarebbe insieme il segreto degli alchimisti, delle massonerie e anche del cristianesimo esoterico (che lo avrebbe velato sotto il dogma eucaristico). Dopo essersi preparato con un digiuno (che tuttavia non esclude l’uso di alcool e di certe droghe) l’adepto dell’O.T.O. celebra il “sacrificio dell’eucarestia” – di cui una delle possibili versioni è appunto la messa della Chiesa Cattolica Gnostica di Crowley – che inserisce, al centro di un rituale magico, un coito (che dovrebbe durare in tesi “almeno un’ora”) seguito dalla preparazione “solennemente e in silenzio” dell’“Elisir” (un miscuglio delle secrezioni dell’uomo e della donna) che è “subito consumato”. L’Elisir è “la più potente, la più raggiante cosa che esista in tutto l’Universo”; è anche “la più delicata e pericolosa”.

Mentre l’uso corretto di questa forma di magia può ottenere sia risultati pratici volti a uno scopo determinato, sia più in generale il raggiungimento di stati di coscienza superiori ed esaltanti, la sua pratica da parte di persone non preparate può condurre a risultati assolutamente negativi e dannosi. Così – benché, come risulta dai suoi “diari magici”, lo stesso Crowley si sia servito talora di prostitute – le istruzioni del nono grado considerano essenziale la scelta e la preparazione della donna. Il rito crowleyano richiede pure la predisposizione – sia pure in forma semplice – di un tempio, e lo scrupoloso rispetto delle formule e delle invocazioni magiche che accompagnano l’atto. Le istruzioni segrete del nono grado comprendono infine una De Homunculo Epistola, che riprende le antiche leggende sulla possibilità di “fabbricare” un uomo artificiale diffuse nel milieu magico, ma le inserisce in un contesto diverso. Il “metodo classico” per la fabbricazione dell’homunculus, secondo l’epistola agli iniziati del nono grado, consisterebbe nel fare sviluppare l’uovo fecondato al di fuori dell’utero; ma (almeno ai tempi di Crowley) questa tecnica sembrava impossibile. In attesa dei progressi della scienza, non rimaneva quindi che affidarsi alla magia. La premessa di tutto il procedimento è l’idea secondo cui un’anima umana vagante prende possesso del feto solo quando questo ha tre mesi, e che il mago può tenere lontane dal feto le anime umane e attirare al loro posto uno spirito della natura del tipo desiderato, di cui diventerà il padrone e da cui si farà servire. Un uomo e una donna – possibilmente con un oroscopo favorevole all’opera – dovranno “copulare continuamente (ma specialmente in tempi astrologicamente favorevoli alla tua opera) e in modo cerimoniale in un tempio preparato, di cui la disposizione particolare e la decorazione siano ugualmente adatte al tuo lavoro. Occorre che dirigano la loro volontà in modo ardente e costante verso il successo della tua opera negando ogni altro desiderio. Continua così finché ne risulti una gravidanza”. “Quindi, allontana la donna”, consiglia Crowley all’adepto, “e portala in un grande deserto; perché lì raramente errano anime umane che cercano l’incarnazione” e “tienila all’interno di un grande cerchio magico”, evocando continuamente il tipo di spirito che si desidera ottenere e inducendo la donna a concentrare su di essa i suoi pensieri e la sua volontà. Il parto dovrà essere “ritardato o avanzato per quanto possibile in modo da assicurare un segno zodiacale adatto a questo bambino”. Ne risulterà “una perfetta forma umana, con tutti i poteri e i privilegi dell’umanità, ma con l’essenza di una particolare forza scelta, e con tutte le conoscenze e il potere di questa sfera; e questo essere è una tua creazione e servitore; per lui tu sei il Solo Dio e Signore, ed egli dovrà servirti”.

Con il nono grado il segreto è svelato, e il sistema dell’O.T.O. è completo: il decimo è il grado amministrativo dei dirigenti dell’ordine, e l’undicesimo grado, versione “invertita” del nono (XI, in numeri romani, è l’inversione di IX), rappresenta, rispetto alla magia (prevalentemente) eterosessuale del nono grado, una versione omosessuale, indicata come opportuna – secondo Crowley – da “nuove esperienze magiche” da lui personalmente tentate. Queste “operazioni magiche” nella carriera di Crowley non vanno sottovalutate, perché è proprio in una di queste, in Algeria, che – evocando e controllando il demone Choronzon – il profeta del nuovo eone sarebbe diventato egli stesso uno dei “capi segreti” di cui la Golden Dawn era andata alla ricerca.

B.: Sulla vita di Aleister Crowley si potrà leggere The Confessions of Aleister Crowley. An Autohagiography, a cura di John Symonds (1914-2006) e Kenneth Grant (1924-2011), Routledge & Kegan Paul, Londra-Boston-Henley 1979; J. Symonds, The Beast 666. The Life of Aleister Crowley, The Pindar Press, Londra 1997 (trad. it.: Aleister Crowley. La Bestia 666, Mediterranee, Roma 2006); Lawrence Sutin, Do What Thou Wilt. A Life of Aleister Crowley, St. Martin’s Press, New York 2000 (trad. it.: Fai ciò che vuoi. Vita e opere di Aleister Crowley, Castelvecchi, Roma 2006); e Richard Kaczynski, Perdurabo. The Life of Aleister Crowley, edizione rivista e ampliata (1a ed. 2002), North Atlantic Books, Berkeley (California) 2010. Un approccio accademico di rilievo per vari approfondimenti è il volume a cura di Henrik Bogdan - Martin P. Starr, Aleister Crowley and Western Esotericism, Oxford University Press, New York 2012. Un’opera importante per la comprensione del pensiero magico del sistema crowleyano è Aleister Crowley (con Mary Desti e Leila Waddell), Magick. Liber ABA. Book Four Parts I-IV, ed. annotata a cura di Hymenaeus Beta, Samuel Weiser, York Beach (Maine) 1994. Sono oggi disponibili tutti i rituali dell’O.T.O., in Theodor Reuss e A. Crowley, O.T.O. Rituals and Sex Magick, a cura di A.R. Naylor, I-H-O Books, Thame 1999. Molte informazioni e analisi pertinenti nel volume enciclopedico di Massimo Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, SugarCo, Milano 1990; un approfondito lavoro di ricerca, infine, è quello di Marco Pasi, Aleister Crowley e la tentazione della politica, FrancoAngeli, Milano 1999.

 

L’Ordo Templi Orientis “del Califfato”

- Khem Lodge (Roma)
E-mail: khemlodge@gmail.com
URL: www.otoitalia.it
- Teth Lodge (Firenze)
E-mail: oasiteth@yahoo.it
- 0 = 2 Camp (Veneto)
E-mail: zerougualedue.oto@gmail.com
- Shanty Lodge (Torino)
E-mail: shantylodge@hotmail.it
URL: http://forum.otoitalia.it/torino
- AL AVR TzCH SOR Camp (Taranto)
E-mail: otoapulia@libero.it
URL: http://forum.otoitalia.it/taranto

Si hanno poche informazioni sull’esistenza dell’O.T.O. in Italia durante il periodo Reuss-Crowley, tranne la notizia dell’iniziazione risalente al più tardi al 1913 di Eduardo Frosini – coinvolto nell’ambiente dei riti egizi delle “massonerie di frangia”, ed egli stesso fondatore del Rito Filosofico Italiano, nonché attivo nel mondo martinista in collegamento con Papus – e di Arturo Reghini – animatore delle riviste Atanòr, Ignis e UR, massone interessato alla “frangia”, martinista, tra i fondatori in Italia della Società Teosofica, noto per i toni particolarmente anticristiani –, che il 20 ottobre 1913 avrebbe affiliato Aleister Crowley quale membro onorario del Rito Filosofico Italiano. Sembra comunque che questa linea O.T.O. sia rimasta attiva in Italia sino agli anni 1930, dopo di che, per ritrovare una qualche linea di successione, dobbiamo passare al periodo 1970-1980, anni in cui viene a configurarsi una rinascita che prosegue sino ai giorni nostri.

Fra le tante dispute che animano il movimento thelemita, il gruppo che ha acquisito maggiore visibilità e rilievo internazionale è l’Ordo Templi Orientis, talora detto “del Califfato”. Alle origini di questa linea di successione vi è la fondazione – nel 1936, a Pasadena, in California – della Loggia Agapé da parte di Wilfred Talbot Smith (1885-1957), nel solco dell’esportazione dell’O.T.O. negli Stati Uniti operata, a partire dal 10 maggio 1921, attraverso la concessione da parte di Theodor Reuss di una patente data al “figlio magico” di Crowley, Charles Stansfeld Jones (1886-1950), meglio conosciuto come Achad. Dopo la morte di Crowley la California rimane il fulcro del movimento, dato che qui si trasferisce il tedesco Karl Germer – che abbiamo già incontrato come il principale sostenitore di Crowley nella successione di Reuss –, il quale diventa il primo capo dell’ordine post-crowleyano, reggendone le sorti fino al 1962.

L’eredità di Germer, morto senza lasciare indicazioni incontrovertibili quanto al suo successore, è rivendicata da uno dei membri della vecchia Loggia Agapé – dissoltasi nel 1953 –, il militare Grady Louis McMurtry (1918-1985), che nel 1977 inizia a riorganizzare amministrativamente l’O.T.O. – di cui diventa l’O.H.O. (Outer Head of the Order) con il nome di Hymenaeus Alpha –, registrandolo nel 1982 come istituzione spirituale esente da tasse negli Stati Uniti. A McMurtry, uscito vittorioso dalle vicende legali sulla legittimità dell’O.T.O., succede il 21 settembre 1985, con il nome iniziatico di Hymenaeus Beta, William Breeze, un newyorkese nato in Francia che ha avuto contatti con ambienti legati a Kenneth Grant – un occultista britannico alle origini del Typhonian Ordo Templi Orientis, in seguito noto come Typhonian Order –, in relazioni amichevoli con Michael P. Bertiaux – altro importante personaggio degli O.T.O. dissidenti, che incontreremo più avanti – e un tempo legato a Marcelo Ramos Motta (1931-1987), brasiliano professore di letteratura negli Stati Uniti, uno dei pretendenti alla successione di Germer, e anzi il primo a essere riconosciuto dalla sua vedova, che dà vita a una Societas Ordo Templi Orientis (S.O.T.O.) anche in relazione ai conflitti con il “Califfato”.

La struttura dell’O.T.O., ritualmente suddiviso in tredici gradi iniziatici, si divide in “Accampamenti” – nei quali talora il responsabile ha una patente per iniziare al solo grado di Minervale –, “Oasi”, “Logge” – che possono iniziare solo fino al grado di Perfetto Iniziato – e sezioni nazionali con statuto di “Gran Loggia”, che possono eseguire inziazioni fino al VII° compreso. I gradi successivi – VIII°, IX°, XI° – sono da sempre di sola pertinenza dell’O.H.O. o del suo delegato speciale.

La propaggine italiana dell’O.T.O. ha origine nel 1982, quando Alberto Moscato (1963-2006) riceve l’iniziazione al grado di Minervale (0°) in Germania, grazie ai suoi contatti con Bill Heidrick – uno dei membri rifondatori dell’attuale O.T.O. – e Norbert Straet, Maestro di Loggia ad Aachen. Nel 1987 Moscato, con l’aiuto di Fiorella Di Rico Alberoni, fonda a Roma il primo corpo ufficiale italiano e assume la carica di responsabile nazionale, ricevendo la patente per le iniziazioni; ben presto l’accampamento italiano diventa “Oasi di Khem”. Nel 1990 l’Oasi di Khem conta una trentina di membri, concentrati a Roma, Firenze, Milano, e a essa fa riferimento il Mercurius Camp di Torino, oggi scomparso, ma ricostituitosi nel marzo 1998 come Shanty Camp, dal 2006 Shanty Lodge. Nel 1992 l’Oasi di Khem è promossa a Loggia e assume dunque ufficialmente il compito di coordinare le realtà italiane del Califfato: Alberto Moscato, allora Maestro della Loggia Khem, è nominato delegato italiano di Hymenaeus Beta. Attualmente sono operativi in Italia, oltre alla Loggia di Khem, la Teth Lodge di Firenze – operativa dal marzo 1997, Loggia dal novembre 2011 e fino al 2003 diretta dall’attuale rappresentante italiano dell’O.T.O. –, la Shanty Lodge di Torino, l’Accampamento 0 = 2 nel Veneto, l’AL AVR TzCH SOR Camp di Taranto e il Capitolo Rosa+Croce “Nebet Khemet” – organismo nazionale che costituisce il primo dei corpi rituali di natura iniziatica e governativa e che si riunisce in occasione delle cerimonie al V° – , autorizzato dal Supremo Consiglio Internazionale nel 2006. Secondo dati aggiornati al 2012, i membri iniziati dell’O.T.O. nel mondo sono 3.283, divisi in 152 gruppi ufficiali – Accampamenti, Oasi e Logge – presenti in 32 Paesi; i membri iniziati sono tuttavia in 44 Paesi. Quanto all’Italia, sempre secondo dati aggiornati al 2012, i membri iniziati sono 184.

B.: Due accurate ricerche fanno stato delle biografie e vicende storiche dell'O.T.O. statunitense contemporaneo, all'origine dell'espansione internazionale del movimento: Martin P. Starr, The Unknown God. W. T. Smith and the Thelemites, The Teitan Press, Bolingbrook (Illinois) 2003; e James Wasserman, In the Center of the Fire. A Memoir of the Occult. 1966-1989, Ibis Press, Lake Worth (Florida) 2012.Di Alberto Moscato, cfr. Ars gratia artis. Il libro dell'arte regale: dall'OTO di Aleister Crowley alla loggia di Khem-OTO in Italia, Bastogi, Foggia 1998; e O.T.O. Formule Magiche. Le Formule Operative dell'Ordo Templi Orientis di Aleister Crowley: come interpretarle, usarle e crearne di nuove, Psiche 2, Torino 2004. Lo Shanty Camp dell'O.T.O., di Torino, pubblica dal 1999 la rivista Aleph. Uno studio complessivo in chiave critica sul "fenomeno O.T.O." è quello di Peter-R. König, Der O.T.O. Phänomen Reload, 3 voll., Arbeitsgemeinschaft für Religions und Weltanschauungsfragen, Monaco 2011; si veda pure la versione ridotta della tesi di dottorato in etnologia del 1994 di Christian Bouchet, Aleister Crowley et le Mouvement Thélemite, Les éditions du Chaos, Château-Thébaud s.d. In lingua italiana, cfr. PierLuigi Zoccatelli (a cura di), Aleister Crowley. Un mago a Cefalù, Mediterranee, Roma 1998; e sull'O.T.O. in Italia, Idem,"Notes on the Ordo Templi Orientis in Italy", Theosophical History, vol. VII, n. 8, ottobre 1999, pp. 279-294.

 

Il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce

Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce (S.O.T.V.L.)
Via Don Minzoni, 39
28043 Bellinzago Novarese (Novara)
Tel.: 380-3149775 ; 347-4266631
E-mail: info@sotvl.org
URL: www.sotvl.it

Sebbene dopo la morte di Aleister Crowley e durante tutta la reggenza californiana di Karl Germer, l’O.T.O. di discendenza crowleyana non abbia svolto particolari attività, fino alla ripresa dell’ordine nel 1977 da parte di Grady Louis McMurtry, esiste tuttavia un’altra filiazione – derivante dall’azione di Theodor Reuss e dunque, per certi aspetti, pre-crowleyana – che ha svolto ininterrottamente la propria funzione e che si radica nell’esperienza di Herman Joseph Metzger (1919-1990), il quale aderisce nel 1943 alla sezione svizzera dell’O.T.O., assicurandosi in seguito una successione nella Fraternitas Rosicruciana Antiqua di Arnoldo Krumm-Heller, nella Chiesa Gnostica versione Reuss e nell’Ordine degli Illuminati, organismo fondato negli anni 1895-1896 da Leopold Engel (1858-1931) in collaborazione con Theodor Reuss, in seguito “incorporato” da Metzger nel proprio O.T.O.: in Italia entra a far parte di quest’ordine, il 2 luglio 1977, il primate della principale Chiesa gnostica italiana, il fiorentino Loris Carlesi e, attraverso una filiazione risalente a Michael Bertiaux, una delle branche giunge alla filiazione thelemita di Roberto Negrini, di cui ci occuperemo più avanti.

Metzger – che sarebbe stato considerato dal successore di Crowley quale suo unico erede al vertice dell’O.T.O. – riesce a radicare l’O.T.O. a Stein, nel cantone svizzero chiamato in italiano “Canton Appenzello Esterno”, dove sono via via costruiti un albergo-ristorante, un’Abbazia di Thelema, una fattoria specializzata nell’apicoltura e una serie di piccole imprese. Sino al 2008, anno della morte di Annemarie Aeschbach (“Soror Chockmah”, 1926-2008) – che dopo la scomparsa di Metzger, nel 1990, assunse la guida degli Ordini facenti capo all’Abbazia di Thelema di Stein: O.T.O., Chiesa Gnostica-cattolica e Ordine degli Illuminati –, ogni domenica presso questa struttura è stata regolarmente celebrata la messa gnostica secondo il rito approntato da Crowley, anche se a partire dagli anni 1970 l’O.T.O. che origina da Metzger ha rinunciato a ogni genere di magia sessuale e ai riferimenti crowleyani, assumendo toni prevalentemente ispirati ai rituali di tipo massonico di Theodor Reuss. A far data dal settembre 2009 i sopraccitati Ordini sono stati formalmente dichiarati in sonno attraverso una dichiarazione ufficiale resa in un documento a firma di un comitato di gestione di tutti i beni appartenuti alla comunità dell’Abbazia di Stein, la Fondazione Aeshbach, presieduta da Enst Graf e Adalbert Schmid.

Tale corrente non è priva di una propria ascendenza anche in Italia. Nell’equinozio di primavera del 1987, Marzio Forgione (Frater Superior Magis Magisque) fonda a Novara il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce (S.O.T.V.L.), strutturato in tre ordini interni – Ordo M.·.M.·., Ordo R.·.R.·., Ordo A.·.A.·. –, che si riconosce proprio nella linea di successione Crowley-Germer-Metzger. Il S.O.T.V.L., vale la pena precisarlo, pur avendo mantenuto fraterni contatti con l’O.T.O. elvetico, non ha partecipato all’eredità iniziatica dell’ordine, preferendo dichiarare solo la propria appartenenza all’ A.·.A.·., l’Astrum Argentinum, in virtù della diretta discendenza nella linea Martha Küntzel (1857-1942) – un personaggio che diventerà di fondamentale importanza nell’evoluzione del ramo germanico di Thelema, la quale nel 1925 conosce Crowley a Lipsia –, Friedrich Lekve (1904-1956) e Heinrich Baumgartner (1902-1981). È proprio a Baumgartner che, nell’aprile 1977, Marzio Forgione richiede e ottiene l’iniziazione all’ A.·.A.·. , assumendo il motto magico di Frater Ares. In seguito, come accennato, Forgione, avendo raggiunto il grado di Magister Templi e assunto il motto magico di Magis Magisque, riceve l’imprimatur per la fondazione del Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce.

Questa nuova organizzazione, che si è distinta per un ambizioso programma editoriale in cui, oltre alla traduzione di alcuni fra i principali testi normativi dell’O.T.O. e dell’A.?.A.?., compare anche la pubblicazione di un periodico thelemita, il semestrale LAShTAL, ha dato vita anche a un centro studi collaterale – denominato Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102, nato nel 1972 a Rivoli, in provincia di Torino, e il cui nome rimanda a un corpo stellare della Costellazione di Pegaso dal quale, nel 1965, si registrarono degli impulsi radio regolari che fecero supporre agli astronomi che si trattasse di un messaggio intelligente proveniente da una qualche civiltà extraterrestre – al quale possono partecipare anche i non iniziati. Infine, il S.O.T.V.L., nel suo sforzo di intraprendere una “innovativa fase di intesa e cooperazione” fra i vari gruppi appartenenti alla “Corrente 93”, ha organizzato a Novara, il 22 marzo 1997 – in occasione del novantatreesimo anniversario dell’Eone di Horus –, quello che può essere considerato a tutti gli effetti il primo convegno thelemita in Italia, cui ha fatto seguito – il 7 dicembre 1997, in commemorazione del cinquantesimo anniversario della morte di Aleister Crowley – un nuovo e più allargato simposio, in collaborazione con l’O.T.O.-Fraternitas Hermetica Luciferiana, cui ha aderito anche l’O.T.O. Foundation di Manchester, precedentemente affiliato all’O.T.O. del Califfato.

B.: La dichiarazione del 2009 della Fondazione Aeshbach cui si è fatto riferimento, con la relativa trad. it., è disponibile nel numero di settembre 2011 del citato periodico LAShTAL. Da alcuni anni il S.O.T.V.L. si dedica a un ambizioso programma editoriale – curato dal collaterale Centro Studi e Ricerche C.T.A. 102 di Bellinzago Novarese –, all’origine della pubblicazione in traduzione italiana di alcuni importanti testi della corrente thelemita; fra gli altri, si veda il testo sacro della Corrente 93: Aleister Crowley, Liber AL Vel Legis (1993), e il commento al medesimo dello stesso Crowley, La Legge è per tutti (1998); cfr. pure Idem, Sacri Testi d’Istruzione per i gradi dell’A.·.A.·. (1993); e AA.VV., Sacri Testi e Opere Scelte per l’Iniziato dell’Eone di Horus (1996), con un’appendice in cui sono elencate tutte le opere ufficiali e autorizzate pubblicate dall’A.·.A.·. e dall’Ordo Templi Orientis, secondo la classificazione attribuita da Aleister Crowley.

L’O.T.O.-Fraternitas Hermetica Luciferiana

Ordo Templi Orientis - Fraternitas Hermetica Luciferiana
Akkademia PanSophica Alpha Draconis
E-mail: akkpan@alice.it

Il maggiore complesso di iniziative “di frangia” – attraverso la “costruzione sincretica di nuove Filiazioni” – rispetto alla linea maggioritaria dell’Ordo Templi Orientis è quella che attualmente fa riferimento alle attività dell’O.T.O.-Fraternitas Hermetica Luciferiana diretta dall’esoterista bolognese Roberto Negrini – conosciuto anche sotto gli pseudonimi letterari di Lotario di Chiaravalle e di Robert Klartal – e che si autodefinisce “una struttura virtualmente internazionale, eclettica e onnicomprensiva”.

Dal 1972 al 1978, in età giovanile, troviamo Roberto Negrini coinvolto nelle attività dei culti ufologici sorti intorno al siciliano Eugenio Siragusa (1919-2006), nell’ambito dei quali coordina la Segreteria Centro Italia e dirige a Bologna la sede del Centro Studi Fratellanza Cosmica, aperta all’inizio degli anni 1970 dalla sensitiva e contattista Nadia Scandellari (1948-1985). Dopo la chiusura dei rapporti con Siragusa, il nucleo dirigente di tale gruppo diventa, dal maggio 1978, una “Catena Iniziatica Chiusa e non proselitistica” guidata da Negrini come Gran Hierophante e denominata Ordine Solare del Centro Studi Fratellanza Cosmica, trasformato in seguito semplicemente in Ordine Solare. Attraverso tale struttura viene rivendicato tra l’altro un contatto diretto e “magico” con “Entità Aliene” e con una Gerarchia Invisibile di “Superiori Sconosciuti” identificati con gli stessi “Enti Archetipici” che Aleister Crowley aveva definito come Fratellanza dei Capi Segreti dell’A\A\; e vengono proposti una serie di temi tratti dall’occultismo e dal neo-paganesimo, presentati in un contesto segnato dalla magia sessuale e da un titanismo anticristiano. Nella prima metà degli anni 1980 si concretizzano una serie di rapporti fra l’Ordine di Negrini e il costituito ramo italico dell’O.T.O. franco-haitiano, importato in Italia dal triestino Nevio Viola (1953-1993).

Nel 1911 la filiazione francese dell’O.T.O. – creata nel 1908 tramite una patente concessa da Theodor Reuss a Papus – trasmetterebbe, il condizionale è d’obbligo, non esistendo al momento documentazione evidente, la propria regolarità all’adepto haitiano Lucien-François Jean-Maine (1869-1960), che sviluppa un’evoluzione indipendente della corrente O.T.O. in una sintesi magico-vuduista. Nel 1921 Jean-Maine fonda una nuova filiazione O.T.O. sviluppando gli aspetti più oscuri e interni della corrente, che sistematizza in sedici gradi operativi: nasce così l’Ordo Templi Orientis Antiqua (O.T.O.A.) – da non confondere con la tradizione O.T.O. “classica” –, cui successivamente Jean-Maine affianca un “cerchio interno” e più segreto dell’ordine noto come La Couleuvre Noire, “Il Serpente Nero”, in Italia e attualmente all’interno degli “Alti Gradi” dell’O.T.O.-FHL, chiamata anche Comunione Tradizionale Franco-haitiana Voodoista della Serpe Nera e Rossa L.C.N.

Alla morte di Lucien-François Jean-Maine la successione è trasmessa al figlio Hector-François (1924-1993), che a sua volta – nel 1970 – riconosce come suo erede Michael Bertiaux, una delle figure più importanti sulla scena contemporanea dei nuovi movimenti magici, il quale inizia negli anni 1970 un ambizioso progetto di innesto delle correnti crowleyane nel suo Monastero dei Sette Raggi, in cui vengono a confluire molte delle tematiche sviluppate dai vari ordini minoritari della galassia O.T.O., delle quali viene a costituire una versione sincretica: è il caso della Q.B.H.L. ispirata al pensiero di Charles Stansfeld Jones, profeta di un Eone di Maat ulteriore a quello di Horus preconizzato da Crowley; del Choronzon Club, filiazione thelemica dissidente fondata nel 1931 da Cecil Frederick Russell, che soggiornò nell’Abbazia di Thelema a Cefalù, dove ruppe con Crowley nel 1921; della corrente typhoniana dell’O.T.O. fondata da Kenneth Grant, uno dei più importanti divulgatori del pensiero di Crowley, che accetta fra i sacri testi – oltre al centrale Libro della Legge crowleyano – anche i Liber Pennae Praenumbra e Liber Oblitorum – ricevuti nell’Ohio da Maggie Crosby, conosciuta come Soror Andahadna, a capo di una filiazione thelemica indipendente, debitrice dell’idea di Eone di Maat di Charles Stansfeld Jones –, testi questi accettati come normativi anche dalla corrente franco-haitiana dell’O.T.O. di Bertiaux parallelamente al Liber Meon, ricevuto dallo stesso.

Il 30 settembre 1978 Michael Bertiaux accoglie in una delle Filiazioni da lui controllate denominata O.T.O. Franco Haitiano, da non confondersi con l’O.T.O.A., il già citato Viola (Frater Solomon P.L. I°), nominandolo “Gran Maestro dell’Ordre du Temple d’Orient per l’Italia e le Due Sicilie, il Regno di Corsica, la Sardegna e tutti i cantoni di lingua italiana della Svizzera”, e il 7 giugno 1982 Viola riceve da Manuel Lamparter – nominato da Bertiaux come suo successore nell’O.T.O.A.; Lamparter rinuncerà alla carica nel 1988 in favore del californiano Courtney Willis – una patente con la quale è nominato rappresentante dell’O.T.O.A. in Italia. Sulla base di questi contatti, l’O.T.O. franco-haitiano e l’O.T.O.A. muovono i primi passi in Italia, concretizzati anche attraverso la creazione del movimento Corrente 93-Società Pansophica per la Nuova Era, con centri principali a Trieste – con la rivista Abraxas –, a Locri – Sixtrum, diretta da Aurelio Palmieri – e Bergamo, con la rivista Studi Iniziatici, diretta da Giuseppe Bonaita.

Parallelamente all’inizio delle attività italiane dell’O.T.O. di Viola a Trieste, l’Ordine Solare di Roberto Negrini converge la propria azione nella riattivazione dei fondamenti eggregorici di un ramo italico dell’Astrum Argentinum e dell’O.T.O. che sarebbero stati gettati negli anni 1920 a Cefalù dallo stesso Aleister Crowley: fuor di metafora, e per usare le parole di Negrini, si trattava della “creazione di alcune Zone-Potere di contatto con Enti Extradimensionali definiti simbolicamente come Extraterrestri”; la creazione di “Zone-Potere” è un elemento saliente dell’azione di Negrini, e le principali operazioni di questo genere sono state effettuate a Cefalù, Ife – in Nigeria –, Cairo, sul Monte Sinai, a Montsegur e altri luoghi non resi pubblici.

La confluenza di Negrini e delle sue attività nell’O.T.O. Italico (O.T.O.I.) di Viola si concretizza il 1° Novembre 1982 con la cooptazione del primo nell’O.T.O. e nei gradi operativi dell’O.T.O.A., con l’affidamento a questi – sotto il nome magico di Frater Yog-Suthek – del compito di formare una Cripto-Abbazia o “Loggia Coperta” O.T.O. a Bologna, fondata in seguito da Negrini sotto la denominazione di Abbazia Vrill con alcuni suoi vecchi collaboratori e collaboratrici di Ordine Solare da lui, a sua volta, iniziati ai Gradi Superiori dell’O.T.O.

Il 25 settembre 1988 Viola abdica a tutte le sue cariche a favore di Negrini – che da questo momento assumerà il nuovo nome iniziatico di Frater Tau Moloch – dichiarandolo suo successore come Sovrano Gran Maestro dell’O.T.O. Italico e Sovrano Gran Hierophante Generale del ramo Franco Haitiano e Italico del Rito Antico e Primitivo di Memphis e Mitzraïm; non senza pentirsene qualche giorno dopo, visto che il 9 ottobre 1988 pubblica una “reprimenda” con cui invalida l’atto precedente. Alla vicenda non è estraneo il milanese Paolo Fogagnolo, che pure il 16 agosto 1985 riceve una patente O.T.O.A. per l’Italia da parte di Manuel Lamparter: comunque sia, Fogagnolo – un personaggio a modo suo unico del mondo occultista italiano, con un curriculum che va dall’adesione al gruppo terrorista di estrema sinistra “Brigata Antonio Lo Muscio” alla Chiesa Rosacrociana Apostolica, dalla Fraternitas Rosicruciana Antiqua all’O.T.O., e così via – si mette in sonno quanto all’O.T.O. nel 1989 – pur rivendicando una prosecuzione della sua Loggia Agape dell’O.T.O.A. nell’ambito dell’azione che questi svolge come animatore del Gruppo Prometeo e, più recentemente, come membro del Collettivo Chiapas, vicino alla realtà dei centri sociali milanesi –, mentre Negrini, il 10 aprile 1989, pubblica un “verbale di giudizio e condanna per alto tradimento e sovrana bolla di espulsione e scomunica” nei confronti di Nevio Viola.

La vicenda, come si può ben comprendere, è complicata: nel prosieguo dell’affaire Roberto Negrini ritiene confermata la sua carica anche attraverso una dedica del 3 marzo 1989 di Michael Bertiaux sul frontespizio di un libro – al “mio Mistico Fratello e unico Chela in Italia Lotario Roberto Negrini, canonico successore di Nevio Viola” –, che Bertiaux non ha apparentemente preso troppo sul serio, affermando in seguito che il suo reale rappresentante in Italia rimaneva Nevio Viola. Quest’ultimo ricostituisce un proprio O.T.O.-Arcana Aeterna, riconosciuto da Courtney Willis l’8 settembre 1989, mentre Negrini – pure senza l’apporto degli ex-membri dell’O.T.O. di Viola, che tuttavia si disperde alla morte del leader nel 1993 – riforma la branca italiana dell’organizzazione il 21 giugno 1989 con il nome di Ordo Templi Orientis - Fraternitas Hermetica Luciferiana, dichiarandolo autonomo da ogni riconoscimento.

Il programma di Negrini intende delinearsi come una sintesi di tutte le diverse formule thelemiche con la formazione di una filiazione eclettica internazionale. Tale filiazione, pur restando virtualmente – ma non amministrativamente – alleata alle comunioni e filiazioni O.T.O. di diversa origine storica, si caratterizza così come totalmente autonoma e operante su tutti i gradi, sia teurgici e para-massonici che gnostici, e sulle tecniche psicosessuali – solitarie o di coppia, sia etero sia omosessuale –, fino agli “Alti Gradi Oscuri” di “Magia Stellare” derivati in parte dall’o.t.o.a., ma anche da altre fonti e riservati ai membri, uomini e donne, più esperti.

Risulta molto difficile sintetizzare le complesse e articolate dottrine avanzate da Negrini e dalla sua organizzazione, ma oltre agli elementi teorici già evidenziati è opportuno sottolineare il notevole sforzo per un dialogo di tipo culturale nel campo delle “ricerche di frontiera”, peraltro non di rado caratterizzato dal riaffiorare di espressioni perlomeno ambigue. La nuova organizzazione di Negrini – nota per i suoi toni di virulenza particolarmente anticristiana – si manifesta con una notevole apertura verso l’esterno culminata, fra l’altro, nella creazione – il 1° novembre 1989 – di una Akkademia PanSophica Alpha Draconis, strutturata in un diffuso reticolo di “Dodici Corporazioni di Settore” definite in un primo tempo come “Pagode” e successivamente come “Matrici Draconiane”, destinate a condurre la propria azione culturale “nei dieci principali Quadranti dell’esperienza umana: magico-religioso, filosofico, etico-giuridico, antropologico, sociologico, linguistico, artistico, scientifico, economico e politico”.

Nel corso degli anni successivi si configura in modo sempre più articolato all’interno dell’O.T.O.-F.H.L. una sistematica differenziazione, fino dai primi passi, tra percorsi iniziatici maschili e femminili, oltre a un accentuato interesse per le peculiarità magiche e sacrali dell’omosessualità in tutte le sue forme. Il recupero e lo sviluppo di una tradizione magica femminile, totalmente autonoma da quella maschile, porterà a una differenziazione dei gradi e delle tecniche operative e a una coniugazione al femminile dei tradizionali gradi che fin dal tempo di Crowley, e ancora sotto l’influenza di Bertiaux, erano sempre stati declinati esclusivamente al maschile. La creazione – inedita nel mondo degli O.T.O. – del Grado 0° O.T.O. di “Koreide”, corrispondente femminile del maschile “Minervale”, è un esplicito esempio di tale processo. Nell’ambito di questa profonda riforma della Tradizione dell’O.T.O., che porta alle estreme conseguenze alcune premesse fondamentali della filosofia di Thelema, emerge nell’O.T.O.-F.H.L. fin dai primi anni 1990 la figura della giornalista e scrittrice Selene Ballerini (Soror Lastel), nota per la pluriennale attività di divulgatrice nell’ambito delle discipline “di frontiera” e segretaria nazionale dell’Akkademia PanSophica Alpha Draconis.

B.: Rappresentativa delle prime attività di Negrini in ambito crowleyano è la traduzione del Libro della Legge pubblicata con lo pseudonimo di Robert Klartal, Proclamazione e Trascrizione del Liber AL vel Legis, O.T.O., Bologna 1982. Cfr., sui suoi interessi più recenti: Roberto Negrini - Giordano Berti - Rodrigo Tebani, Tarocchi Aleister Crowley, il libro di Thoth: uno studio chiarificatore, Lo Scarabeo, Torino 2010; Frater Achad, La Qabalah della Bestia Trionfante, prefazione di R. Negrini, Venexia, Roma 2004; Robert Ambelain, Lo specchio magico. I cristalli viventi di Giovanni Tritemio, prefazione di R. Negrini, Venexia, Roma 2006; La chiave di Salomone. Magia evocatoria, cura di S. Fusco, prefazione di R. Negrini, Venexia, Roma 2006; Gerald Gardner, La Stregoneria oggi, prefazione e note critiche di R. Negrini, Venexia, Roma 2007. Di Selene Ballerini, cfr. Il Corpo della Dea. Giochi e Misteri della Sapienza Femminile, Atanòr, Roma 2002; I 7 Veli di Iside la Nera, Akkuaria, Catania 2004; Danzare tra i Mondi, Akkuaria, Catania 2007; La Danzatrice del futuro. Isadora Duncan alias Lavinia King, Akkuaria, Catania 2007; I Ching, l’Arte del Mutamento. Applicazioni e magie, Venexia, Roma 2009.

L’Associazione Orion

Associazione Orion
Strada di Guardiella, 32
34128 Trieste
Tel.: 040-577504
E-mail: orion@onenet.it
URL: www.frankripel.org

Trieste, come si è visto accennando a Nevio Viola, sembra essere particolarmente ricca di fermenti crowleyani; da questa città nasce un’altra serie di propaggini autonome della “Corrente 93”, che ha origine nello stesso periodo in cui Viola accede all’O.T.O. nella linea Bertiaux. Fra l’inverno 1978 e il marzo 1979, infatti, si costituisce attorno a Frank Giano Ripel (alias Gianfranco Perilli), che sostiene di essere la reincarnazione di Aleister Crowley (1875-1947) nonché l’Anticristo in persona (al punto di avere attivato il sito Internet www.anticristo.it), un complesso di realtà iniziatiche thelemiche, sganciate però dall’O.T.O. quanto alle varie pretese di autentica successione.

Ripel è autore di numerosi volumi sul tema (attualmente una ventina), diffusi anche all’estero, nonché artefice di un sistema dottrinale magico-sessuale ispirato al mondo creato dal romanziere americano Howard Phillips Lovecraft (1890-1937), in cui confluiscono non solo “cabbala, ermetismo, taoismo, alchimia, yoga e magia precolombiana” interpretati alla bisogna, ma pure “contattismo”, New Age e culto draconiano (tre punti in comune, nonostante l’assenza di una sintonia organizativa e su molte altre questioni essenziali, con gli interessi di Negrini).

Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Ripel, l’originario Ordo Templi Orientis di Aleister Crowley sarebbe stato da lui trasmutato nell’Ordo Rosae Misticae, ordine oggi “messo in sonno” ma correlato ad altri nove organismi iniziatici, tutti coordinati ufficialmente dall’Associazione Orion, ma che nel frattempo hanno concluso – al pari dell’Ordo Rosae Misticae – il loro ciclo vitale: Ordine della Stella di Diamante, Ordine della Stella d’Oro, Ordine Orientale Egizio dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraïm (nato, fra l’altro, dai contatti con il martinista italiano Francesco Brunelli [1927-1982)], della Chiesa Gnostica Italiana), Ecclesia Gnostica Spiritualis Universalis, Orion University, Movimento In­tegralista Alternativo, Confederazione Mondiale dei Centri Ufologici, Draconian Cult, Massoneria Operativa. Attualmente, nell’ambito dell’Associazione Orion, Frank G. Ripel e la sua collaboratrice Galbix Red sono alle origini di un nuovo sistema ini­ziatico promosso come La Via del Diamante, inglobante cinque organismi iniziatici: la Confraternita dei Vampiri, l’Ordine dei Cavalieri Illuminati, la Massoneria Egiziana del­l’Antico e Primitivo Rito di Memphis-Misraïm, il Tao-Chi e Energy.

Fra quanti si sono interessati alle attività di Frank G. Ripel non si può tralasciare di menzionare Licio Gelli – il famoso Gran Maestro della Loggia P2 –, che in una missiva del 28 giugno 1989 esprimeva a Ripel il “giudizio completamente positivo sui suoi precedenti volumi”.

B.: Fra le opere di Frank G. Ripel, si vedano (tutti per le edizioni Hermes, di Roma): La magia rossa, 1985; La magia di Atlantide. Sautheneron: la fonte del Necronomicon, 1985; La magia stellare. Il vero Necronomicon, 1986; La magia della stella d’oro, 3 voll., 1988-1989; Magia della stella di diamante, 1996; I libri proibiti, 1997; Il Ritorno degli Dei, 1998; Il giudizio universale. Finis gloriae mundi, 1999; e Antichi Dei, Psiche 2, Torino 2005.