La via romana
Principali indirizzi:- Arthos
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- La Cittadella
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98121 Messina
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- Istituto Siciliano di Studi Tradizionali
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- Associazione Romania Quirites
Corso Garibaldi, 120
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- Associazione Culturale Ignis
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URL: http://aignis.sites.uol.com.br
Un interesse per la spiritualità romana in Italia risale al Rinascimento e si esprime con personaggi come Giorgio Gemisto Pletone (1355-1452) e Giulio Pomponio Leto (1428-1497), e arriva a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento fino alla cosiddetta Schola Italica di Amedeo Rocco Armentano (1886-1966), Arturo Reghini (1878-1946), Leone Caetani (1869-1935), a loro volta influenti sull’ermetismo di Giuliano Kremmerz (Ciro Formisano, 1861-1930), di cui si tratta in altra sezione di questo progetto. Più tardi è influenzato da questa corrente e la influenza a sua volta Julius Evola (1898-1974), senza dimenticare il tentativo di dialogo fra “via romana” e cristianesimo di Guido De Giorgio (1890-1957).
Se Evola ha sempre messo in guardia contro la formazione di gruppi e movimenti “evoliani”, alla tradizione di Caetani e Reghini si ispira in parte l’Associazione di Studi Tradizionali “Senatus”, discussa in altra sezione fra i gruppi dell’ermetismo kremmerziano. Una “via romana” riferita a una fase del pensiero di Evola ha peraltro ispirato il Gruppo dei Dioscuri che agiva nell’ambito dell’estrema destra romana negli anni 1970, e che ha avuto influenza su organizzazioni degli anni 1980 come il Gruppo Arx di Messina. Questo gruppo è alle origini (dal marzo 1984) del trimestrale La Cittadella, fondato e diretto (fino alla morte) da Salvatore Ruta (1923-2002), aderente fin dal 1970 al nucleo messinese del gruppo dei Dioscuri, cui si dovrà un decisivo impulso alla creazione di una corrente pagano-romana nel tradizionalismo italiano, nonché Princeps di un ordine emanazione di quel nucleo, da cui poi, nel 1980, deriverà, sempre a Messina, il già menzionato Centro Studi Tradizionali “Arx”.
Nel 1981 una manifestazione pubblica tenuta a Cortona il 1° Marzo (giorno che segnava l’inizio dell’anno sacro romano) e un convegno di studio, pure caratterizzato da divergenze, riuniscono i diversi gruppi di tradizione romana presenti in Italia, seguiti da un secondo convegno a Messina nel dicembre dello stesso anno. Fra il 1985 e il 1988 si tengono in Sicilia tre incontri (chiamati I, II e III Conventum Italicum) da cui nasce un Movimento Tradizionalista Romano che, definendosi non politico, intende riunire i gruppi che propongono in Italia la via romana. Nel 1988 il Movimento pubblica l’importante volume Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale. Nel 1992 si tiene il IV Conventum Italicum a Forlì, presso la sede dell’Associazione Romania Quirites (una organizzazione entrata a far parte del Movimento nel 1991 come Gens Apollinaris ne uscirà poi durante l’autunno 1998 e l’unica di quest’area strutturata comunitariamente, con aree agricole e attività artigianali in Romagna, che pubblica il periodico Saturnia Regna).
Il Conventum decide che accanto al Movimento Tradizionalista Romano, struttura federativa, nasca una Curia Romana Patrum, con compiti di indirizzo dottrinale e rituale. Frutti di questa decisione sono la preparazione di un Kalendarium comune, che indica le date essenziali per le celebrazioni cultuali comunitarie personali, e la celebrazione di matrimoni (i primi in Sicilia nel 1989 e in Romagna nel 1992) secondo le linee dell’antica confarreatio o “comunione del farro”.
Quanto alla citata rivista La Cittadella di Messina che ha avuto e tuttora svolge un ruolo importante nel movimento , essa è uscita regolarmente fra il 1984 e il 1999, quando con il numero 59-60 si è conclusa la prima serie. Nel 2001, per le romane Edizioni “I Libri del Graal”, è iniziata la nuova serie, che esce come “Rivista trimestrale del Movimento Tradizionale Romano (MTR) fondata da Salvatore C. Ruta” ed è oggi curata da Sandro Consolato con la collaborazione di Renato del Ponte, Roberto Incardona e Daniele Liotta.
A Roma, fra il 1994 e il 1996, è uscita la rivista Mos Maiorum, vicina ma non aderente al Movimento Tradizionalista Romano, il cui animatore, l’attore Roberto Corbiletto, è stato trovato morto in casa sua nel marzo 1997 colpito da un fulmine entrato da una finestra, episodio sul quale nell’ambiente esoterico non sono mancate interpretazioni fantasiose. Benché non manchino difficoltà di collaborazione fra i vari gruppi, e alcuni presenti negli anni 1990 (per esempio i Centri Studi “Claudio Flavio Giuliano” di Vignola e “Giorgio Gemisto Pletone” di Riccione) si siano sciolti (mentre continua le attività il Centro Studi Tradizionale Siciliano di Trabìa [Palermo]), la via romana, con la rivista Arthos e i gruppi presenti in diverse zone del Paese riesce a mantenersi viva e presente in Italia.
In apertura di questa scheda abbiamo menzionato il filone della Schola Italica di Amedeo Rocco Armentano e Arturo Reghini. Quanto al secondo personaggio matematico fiorentino e dignitario della massoneria prima del suo scioglimento a opera del fascismo , egli fu indubbiamente il più noto esponente del neo-pitagorismo nel XX secolo e teorico dell’“Imperialismo pagano”, nonché personaggio di punta della scapigliatura fiorentina all’epoca delle riviste Leonardo, Lacerba e La Voce, e ancora fondatore delle riviste Atanòr (1924), Ignis (1925) e con Julius Evola Ur (1927-1928). Iniziato alla massoneria nel 1902 dopo avere partecipato sul finire del XIX secolo alla nascita in Italia della Società Teosofica , partecipa attivamente al mondo della “frangia massonica”, e particolarmente al Rito Filosofico Italiano, la cui storia s’intreccia con l’Ordine Antico e Primitivo di Memphis e Misraim, “che un competente studioso ha definito come ‘un approssimativo adattamento, in veste italiana e con ibrida mescolanza di cognizioni pitagoriche e gnostiche, al Rito Nazionale Spagnolo’” (Natale Mario di Luca, Arturo Reghini. Un intellettuale neo-pitagorico tra Massoneria e Fascismo, Atanòr, Roma 2003, p. 45). Nel 1910 conosce Amedeo Rocco Armentano e da lui riceve una “iniziazione pitagorica”, e nel 1923 un anno prima della partenza del suo maestro per il Brasile fonda a Roma un’Associazione Pitagorica, in qualche modo rivitalizzata negli anni 1980 da Sebastiano Recupero, a sua volta sciolta nel 1988, che si voleva “emanazione diretta e visibile del Centro iniziatico della Tradizione metafisico-sacrale di Roma pagana [ricollegata], nella più assoluta e rigorosa ortodossia, al nucleo esoterico-sapienziale della Schola Italica” (premessa ad Arturo Reghini, Paganesimo Pitagorismo Massoneria, a cura dell’Associazione Pitagorica, Società Editrice Mantinea, Furnari [Messina] 1986).
Alle attività dell’Associazione Pitagorica (sia nella versione “originale” di Reghini, sia nella prosecuzione ideale di Recupero) fa ora seguito l’Associazione Culturale Ignis, che nel proporsi “di far conoscere gli scritti e l’opera del filosofo e matematico Arturo Reghini, delle Istituzioni cui appartenne, dei Sodalizi da lui promossi e della Scuola Pitagorica”, ha intrapreso inoltre un ambizioso programma editoriale, comprensivo di un bollettino online (Flauto di Pan), dal quale emerge fra l’altro un qualche genere di rapporto fra tale “sodalizio reghiniano” e la corrente kremmerziana (di per sé non presente in forma diretta durante la vita di Reghini e Kremmerz), per tramite di una Segreteria Latino-Americana della Schola Philosophica Hermetica Classica Italica (la già menzionata Fratellanza di Myriam di Giuliano Kremmerz), che su tale bollettino ha pubblicato articoli “sulle proprietà magiche e curative dell’ayahuasca” (sostanza psicotropa utilizzata per riti enteogenici dalle Chiese del Santo Daime; cfr. Flauto di Pan, n. 2, marzo 2005) e sugli “influssi sciamanici sulla S.P.H.C.I.” (cfr. Flauto di Pan, n. 3, giugno 2005).
B.: Essenziali per la storia del movimento rimangono: Movimento Tradizionalista Romano, Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, SeaR, Scandiano (Reggio Emilia) 1988; Renato del Ponte, Il movimento tradizionalista romano nel Novecento. Studio storico preliminare, SeaR, Scandiano (Reggio Emilia) 19872; Idem, “Les courants de la Tradition païenne romaine en Italie”, Antaios, 10 (giugno 1996), pp. 166-171, di cui una versione italiana è “Le correnti della tradizione pagana romana in Italia”, Algiza, 7 (aprile 1997), pp. 4-8. Le prescrizioni rituali e cultuali sono riportate in Movimento Tradizionalista Romano (a cura di), Memoranda et Agenda, Edizioni del Tridente, La Spezia 1996. Di Amedeo R. Armentano, cfr. Massime di scienza iniziatica, Associazione Culturale Ignis, Ancona 2004. Di Arturo Reghini, cfr. Paganesimo Pitagorismo Massoneria, a cura dell’Associazione Pitagorica, Società Editrice Mantinea, Furnari (Messina) 1986; Considerazioni sul Rituale dell'apprendista libero muratore, Studi Iniziatici, Napoli s.d.; e Dei numeri pitagorici - Libri Sette - (Prologo), Associazione Culturale Ignis, Ancona 2004. Sul Rito Filosofico Italiano, cfr. Roberto Sestito, Storia del Rito Filosofico Italiano e dell’Ordine Orientale Antico e Primitivo di Memphis e Mizraìm, FirenzeLibri, Firenze 2003. Su Arturo Reghini, cfr. Natale Mario di Luca, Arturo Reghini. Un intellettuale neo-pitagorico tra Massoneria e Fascismo, Atanòr, Roma 2003; e R. Sestito, Il figlio del Sole. Vita e opere di Arturo Reghini. Filosofo e matematico, Associazione Culturale Ignis, Ancona 2003.