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Damanhur

new ageFederazione di Damanhur
Via Pramarzo, 3
10080 Baldissero Canavese (Torino)
Tel. e fax: 0124-512205; 0124-512226
E-mail: welcome@damanhur.it
URL: www.damanhur.it

Damanhur, inizialmente definitasi "città-stato" o "comunità dell'Acquario", e oggi Federazione di Comunità, è nata nel 1976 in Valchiusella, a quaranta chilometri a Nord di Torino. All'origine, e prima della fondazione, si collocano le ricerche e le attività di Oberto Airaudi (1950-) e quelle del Centro di ricerche ed informazioni Horus di Torino che si occupano di parapsicologia, esoterismo e medicine naturali. Damanhur, il cui nome ("città della luce") deriva da quello di un'antica città egizia consacrata al dio Horus, conta all'inizio poche decine di persone. Il progetto "secondo i fondatori" è realizzare un "esperimento sociale volto a dimostrare che solo attraverso una vita, gioiosamente mistica e comunitaria, è possibile oggi salvare l'umanità dal disastro morale ed ecologico cui l'attuale società postindustriale sta portando il nostro mondo. Damanhur sarà la città santa del futuro, la prima porta, il primo gradino, tramite i quali si potrà accedere ai grandi spazi della mente e dello spirito".

Gli anni 1970 sono la stagione in cui nascono molteplici comunità e movimenti alternativi; ma Damanhur non vi si è mai confusa, proprio per la centralità che, in essa, hanno sempre avuto la dimensione spirituale e magica della vita e l'ottimismo religioso. La convinzione di vivere agli albori del New Age spinge i damanhuriani a creare una microsocietà autosufficiente, in armonia al suo interno e con la natura. Per esprimere questa unione con la natura e con tutte le forme di vita molti damanhuriani si sono dati, fin dall'inizio, un nome di un animale: Corvo, Sirena, Ariete, Gazzella, Fenice, Cicogna e così via. Con il crescere di Damanhur a oltre cento persone, è emanata la prima costituzione; si costruiscono i ministeri dell'agricoltura, del commercio, della cultura, degli esteri, delle finanze; è coniata una moneta interna, il credito. Damanhur inizia a considerarsi una federazione di comunità (Damjl, Rama Pan, Tentyris, Etulte, e così via) dotata di una propria bandiera, di servizi culturali, sanitari e scolastici per i bambini. Attualmente i cittadini di Damanhur, che nel frattempo hanno aggiornato più volte la loro Costituzione, sono oltre seicento residenti e circa altri quattrocento che vivono nelle vicinanze.

Essi appartengono a Damanhur secondo quattro tipi di cittadinanza: cittadini residenti di livello A, cittadini residenti di livello B, cittadini non residenti di livello C, cittadini non residenti di livello D, a seconda del grado di presenza in Damanhur, di solidarietà e rispetto dei principi e delle leggi indicati nella Costituzione. Con un tale sviluppo Damanhur si avvia a essere una comunità di riferimento per migliaia di visitatori e simpatizzanti che sono accolti in alcune foresterie dotate di servizi informativi, esposizioni e punti di vendita. È possibile anche fermarsi alcuni giorni a Damanhur o frequentare i molti corsi e stage che la Damanhur University (un tempo Libera Università di Damanhur) promuove durante tutto l'anno in varie sedi.

Si tratta di corsi organizzati per indirizzi di studio: scienze psichiche, facoltà paranormali, medicine naturali, ecologia, esoterismo, e così via; negli ultimi anni i corsi più frequentati sono stati quelli di arte, fisica esoterica e spirituale e politica spirituale. I visitatori di Damanhur sono passati dai settemila circa del 1989, ai cinquantamila del 1997, cifra quest'ultima superata nel corso del 2000.

Il cuore del pensiero di Damanhur è contenuto nel libro La Via Horusiana, definita "una via iniziatica che attraverso il superamento di prove e trasformazioni spirituali, porta l'Uomo alla liberazione dal ciclo karmico delle reincarnazioni consentendogli, come meta finale, di divenire Coscienza, ovvero partecipazione viva a tutte le Forme: goccia cosciente di sé e di tutte le altre gocce formanti il mare dell'Essere". Nella Via Horusiana compaiono otto quesiti fondamentali: la vita quale cammino evolutivo, le azioni come scelte continue, la ricerca di nuove logiche per intendere la realtà, le differenze e complementarità tra il femminile e il maschile, la creatività e continua trasformazione, l'ampliamento della sensibilità, cioè dei sensi dei molteplici corpi dell'uomo, e l'incertezza (ancora molto discusso il filo conduttore dell'ottavo quesito, genericamente riferibile alla complessità, per quanto il dibattito sia apertissimo e la definizione ancora molto incerta). Tutta la vita collettiva e individuale a Damanhur è accompagnata da simboli e da festeggiamenti che comprendono anche un momento rituale: quelli più complessi commemorano i due solstizi ed equinozi, il ricordo dei defunti e la fondazione della comunità (coincidente con il capodanno, posto al 31 agosto). Ma accanto a questi riti maggiori, si è anche formata una ricca ritualità riferita alla vita quotidiana, ai ritmi normali del tempo e del lavoro: riti per la purificazione dei cibi e delle case, riti per salutare gli spiriti, riti della campana e riti di buona morte. Il luogo più ricco di simboli e di riti è però il Tempio dell'Uomo: una grande costruzione sotterranea composta di sale, laboratori, corridoi.Iniziata nel più totale segreto nel 1978, la sua costruzione è stata rivelata nel 1992 da un ex damanhuriano. Nel 1996 il contenzioso legato ad accuse di presunti abusi edilizi è stato definitivamente risolto, e la costruzione può proseguire con soddisfazione della Federazione, che oggi è costituita da 44 comunità, in ognuna delle quali vivono una ventina di persone.

L'imponente costruzione, che i media hanno definito a volte "città sotterranea", indica il tentativo di Damanhur di rappresentare in un luogo il suo "polo mistico", cui tutti si riferiscono col pensiero e con la loro presenza simbolica. Chi visita, oggi, il Tempio dell'Uomo rimane colpito dalla sua ricchezza di simboli e miti di religioni e tradizioni diverse: segni della "scrittura sacra" di Damanhur, sale della terra, dell'acqua, delle sfere, dei metalli, degli specchi. Dopo la fine del segreto del Tempio, le forme di partecipazione sociale e l'identità pubblica di Damanhur si sono ancora più accresciute, fino alla costituzione del movimento politico Con te per il Paese, che ha fatto eleggere ventuno consiglieri in diversi comuni della Valchiusella; il fatto di maggiore spicco e di rilevanza politica e sociale in quest'ottica è l'elezione, e la successiva rielezione, di un ventiduesimo damanhuriano alla carica di sindaco di Vidracco (comune nel quale è stato costruito il Tempio dell'Uomo). Ora, Damanhur si presenta sempre più come sistema differenziato in comunità, settori di ricerca, di produzione e di distribuzione. I cittadini di Damanhur hanno creato diverse associazioni riconosciute dalle autorità civili quali associazioni di promozione sociale. Circa centoventi cittadini damanhuriani sono volontari nella Protezione Civile, oltre cento nella Croce Rossa e una ventina circa si prendono cura degli anziani nella valle.

La dimensione comunitaria prevede in futuro, anche fuori Italia, una espansione dell'attuale rete di comunità autosufficienti e creative, ognuna con i propri principi filosofici, la propria autonomia, ma in stretta relazione con le altre. Nel frattempo, oltre alle comunità che costituiscono la Federazione di Damanhur, sono sorte associazioni culturali (Centri Damanhur) che propongono l'esperienza di Damanhur in molte città italiane (Alba, Bari, Bologna, Faenza, Ferrara, Firenze, Milano, Modena, Oderzo, Palermo, Roma, Torino, Vigevano), europee (Germania e Olanda, Inghilterra, Svizzera) e straniere in genere (Giappone, Australia e Stati Uniti).

B.: Damanhur ha pubblicato centinaia di scritti del suo fondatore e, più recentemente, di altri suoi esponenti. Importanza centrale ha La Via Horusiana. Principi, concetti e tradizioni della Scuola di Pensiero di Damanhur secondo gli insegnamenti di Oberto Airaudi, Damanhur, Baldissero Canavese (Torino) 1999. Di Oberto Airaudi cfr. pure Morire per imparare. Il primo libro dell'iniziato, Damanhur Editrice, Torino 1987; Rinascere per vivere. Il secondo libro dell'iniziato, Damanhur Editrice, Torino 1987; e Sette porte scarlatte. Il terzo libro dell'iniziato, Damanhur Editrice, Torino 1988. Si veda inoltre la Costituzione della Federazione di Damanhur, Damanhur Editrice, Torino 1999. Tra le fonti secondarie: Mario Cardano, Lo specchio, la rosa e il loto. Uno studio sulla sacralizzazione della natura, SEAM, Roma 1997; Luigi Berzano, Damanhur. Popolo e comunità, Elle Di Ci, Leumann (Torino) 1998; M. Introvigne, "Damanhur: A Magical Community in Italy", in Bryan Wilson - Jamie Cresswell (a cura di), New Religious Movements: Challenge and Response, Routledge, Londra-New York 1999, pp. 183-194. Sull'educazione dei bambini nella comunità: Idem, "Children of the Underground Temple: Growing Up in Damanhur", in Susan J. Palmer - Charlotte Hardman (a cura di), Children in New Religions, Rutgers University Press, New Brunswick (New Jersey) - Londra 1999, pp. 138-149.