La Chiesa etiopica
Chiesa Ortodossa Tewahedo EtiopicaPadre Gebre Tinsae Hailu
Chiesa di Santa Maria di Monte Zion
c/o Chiesa di S. Gioacchino e S. Anna ai Monti
Via Monte Polacco, 5
00100 Roma
Tel.: 06-42885488; 06-4883157
URL: www.archiviocomunita.org/etiopia.htm
L’Etiopia, citata più volte nell’Antico Testamento, ha una storia religiosa millenaria, che attraverso i legami con Gerusalemme ha visto formarsi una fede cristiana dai tratti profondi e distinti. Dotata di una propria lingua sacra (il gh’ez), di una ricca letteratura, di esempi impressionanti d’architettura sacra e di una pratica religiosa intensa e di largo seguito popolare, la Chiesa etiopica ha potuto autogovernarsi solo da pochi decenni. Per il suo isolamento geografico durato molti secoli, rimane una delle presenze meno conosciute di cristianesimo tradizionale nel mondo contemporaneo, nonostante abbia ormai una vasta estensione dovuta alla diaspora etiopica nel mondo.
Il nome Tewahedo (“dell’unità”) indica la particolare sfumatura che i cristiani etiopici danno al termine “ortodossa”. Tra i segni che distinguono il culto ortodosso etiopico vi è la particolare venerazione dell’Arca dell’Alleanza (tabot), di cui si utilizza nel culto una copia appositamente consacrata. Un altro tratto distintivo è la musica strumentale, di chiara origine veterotestamentaria.
La prima comunità della Chiesa ortodossa etiopica in Italia si riunisce da circa una decina d’anni in una chiesa dell’ottavo secolo prestata dalla diocesi di Roma.
B.: Per una monografia sull’ortodossia etiopica, cfr. Kirsten Stoffregen Pedersen, Gli Etiopi, trad. it., Interlogos, Schio (Vicenza) 1993; si segnalano inoltre le attività dell’associazione culturale Exodus di Roma.