Le religioni
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La Chiesa armena

Le Chiese ortodosse e antico-orientaliChiesa Apostolica Armena
Padre Aren Shahinian
Chiesa dei 40 martiri
Via Jommelli, 30
20131 Milano
Tel.: 02-2362719
Fax: 02-6827908
E-mail: aren-shant@libero.it

La Chiesa Apostolica Armena è la più antica Chiesa cristiana nazionale del mondo: il già millenario regno d’Armenia si è convertito al cristianesimo attorno all’anno 300, sotto l’influsso di san Gregorio l’Illuminatore (240-332), proveniente da una famiglia nobile parta. La memoria di san Gregorio ha dato alla Chiesa il soprannome di “gregoriana”. Un altro santo, Meshrob Mashdotz (354-440), ha fornito al popolo armeno un alfabeto proprio, favorendone l’emancipazione culturale dal mondo greco e persiano e ponendo le origini di una cultura dai tratti singolari e dalla radicata fedeltà cristiana.

Con il rifiuto da parte della Chiesa armena del Concilio di Calcedonia, ha avuto inizio un isolamento del popolo armeno, in costante bilico fra potenze avverse (Costantinopoli e la Persia nei primi secoli, fino alla Russia e alla Turchia dei tempi più recenti). Attraverso i secoli il popolo armeno ha saputo difendere la propria identità a prezzo di grandi sofferenze, culminate all’inizio del XX secolo nel genocidio degli armeni dell’Impero ottomano. La Repubblica d’Armenia mantiene alcuni dei luoghi storici della culla della civiltà armena, ed è sede del Catolicossato (Patriarcato) di Etchmiadzin, da cui dipende la diaspora armena in gran parte del mondo (fra cui l’Italia). Il Catolicossato di Cilicia, con sede ad Antelias (Beirut) comprende i luoghi storici della “Piccola Armenia” in Siria, Libano e Cipro. Due patriarcati armeni, presieduti da arcivescovi, sorgono pure a Gerusalemme e Costantinopoli. Il numero totale degli armeni nel mondo è valutato attorno ai sei milioni.

La Chiesa armena di Via Jommelli a Milano, costruita nel 1958, è l’unica parrocchia della Chiesa Apostolica Armena in Italia; si contano circa ottocento fedeli nell’area milanese, e le attività pastorali seguono da Milano i nuclei di fedeli armeni nelle principali città italiane. L’organismo, con la denominazione di Comunità Armena di Rito Armeno Gregoriano, è dotato di personalità giuridica, giusta D.P.R. 24 febbraio 1956. L’Italia è anche carica di importanza per la cultura armena, grazie alla presenza del monastero cattolico di rito armeno sull’isola di San Lazzaro a Venezia. Donato nel 1717 dalla Repubblica di Venezia all’abate Pietro Mechitar (1676-1749) e ai suoi monaci cattolici armeni, profughi dalla Morea, il monastero è stato finora un centro culturale di primo piano, sede di iniziative editoriali e guida didattica e culturale per gli armeni di tutto il mondo. Vi sono un’intesa e buoni rapporti fra il monastero di San Lazzaro e il Catolicossato di Etchmiadzin.

La Chiesa armena mantiene, unica nel mondo, alcune antiche usanze cristiane, quali la celebrazione congiunta del Natale e dell’Epifania in una singola festività. Inoltre, sono tipiche dell’arte sacra armena l’originale architettura delle chiese e dei monasteri – dalla struttura massiccia e dalle singolari cupole a cono o a piramide –, i fregi decorativi in pietra, tra cui notevoli incisioni con croci. Mentre sono rari i reperti storici di iconografia ad affresco e a mosaico, il mondo ecclesiastico armeno ha trasmesso splendidi esempi di miniature su manoscritti.

B.: Una semplice ma buona introduzione generale alla Chiesa armena in Italia è Carlo Sartor, Dall’Ararat a San Lazzaro, Venezia 1978. Una monografia sugli armeni è in uscita nella versione italiana della collana “Figli di Abramo” per l’editrice Interlogos (or. fr.: Krikor Beledian, Les Arméniens, Brepols, Turnhout 1994).

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