Lo spiritismo kardecista in Italia
Centro Italiano Studi Spiritici Allan Kardec (C.I.S.S.A.K.)Casella Postale 207
11100 Aosta
Tel.: 329-2151603
URL: www.cissak.org
Il Centro Italiano Studi Spiritici Allan Kardec nasce ufficialmente nel 1992 dall’esperienza dei sei membri fondatori che, in seguito a un’attività ufficiosa iniziata nel 1990 (peraltro a sua volta erede di precedenti interessi in comune nei confronti dello spiritismo), si organizzano nella forma attuale dopo l’incontro con l’Union Spirite Française di Lione centro con il quale la collaborazione prosegue anche ai giorni nostri , e diventano membri fondatori del Consejo Espirita Internacional (Consiglio Spiritico Internazionale), la maggiore organizzazione spiritista del mondo che riunisce ventisette federazioni nazionali kardeciste, fra cui la FEB brasiliana. Attualmente, sono presenti gruppi collegati al Centro Italiano Studi Spiritici Allan Kardec ad Aosta, Lecco, Milano, Peschiera del Garda (Verona), Roma e Treviso..
La dottrina è rigorosamente kardecista, secondo la presentazione sistematica di Adolfo Bezerra de Menezes (1831-1900), noto anche come “il Kardec brasiliano”. Lo spiritismo è definito come l’insieme dei princìpi rivelati nelle opere di Allan Kardec (1804-1869), che costituiscono una vera e propria “codificazione spiritica”. È una scienza, ma rivela anche la verità sulla religione. Lo spiritismo, così inteso, insegna l’esistenza di un Dio creatore, che oltre alla Terra ha creato il mondo spirituale, dimora degli spiriti, e numerosi altri mondi nell’universo. L’uomo è uno spirito incarnato in un corpo materiale attraverso il legame costituito da un corpo semi-materiale chiamato perispirito.
Gli spiriti, creati semplici e ignoranti, si evolvono di reincarnazione in reincarnazione, tante volte quante sono necessarie al loro perfezionamento. Possono non progredire, ma non regrediscono mai: nella scuola del pedagogo Kardec è prevista la bocciatura e la ripetizione di una classe, mai il ritorno alla classe precedente. Uno dei motti dello spiritismo kardecista, forse il più importante, è: “Nascere, morire, rinascere ancora e sempre progredire. Tale è la legge”. A seconda del loro grado di evoluzione gli spiriti si distinguono in puri, buoni e imperfetti: tutti comunicano con noi, ma gli spiriti imperfetti possono indurci al male. L’uomo deve rispettare la Legge di Dio, che è stata rivelata nel modo più puro da Gesù Cristo, che è la guida e il modello per tutta l’umanità. I suoi insegnamenti sono però stati travisati dalle Chiese, e i messaggi degli spiriti puri che parlano attraverso le opere di Kardec sono oggi necessari per interpretarli correttamente.
Non esiste un culto esteriore, perché Dio che desidera le nostre preghiere “deve essere adorato in spirito e verità” (una differenza con le “Chiese” spiritiche che derivano dal movimento anglo-americano). La medianità è una facoltà che molti hanno già al momento della nascita, a prescindere dalle idee che svilupperanno successivamente, ma può essere chiamata “medianità spiritica” solo quando è esercitata in conformità ai principi dello spiritismo kardecista e della morale cristiana così come è ricostruita nelle opere di Kardec.
B.: Su Allan Kardec, in chiave apologetica: Jean Vartier, Allan Kardec. La nascita dello spiritismo, trad. it., Mediterranee, Roma 1972. Fra le molte opere di A. Kardec in trad. it., si vedano: Il Libro degli Spiriti, Mediterranee, Roma 199215; Il Libro dei Medium, Mediterranee, Roma 199211; Le Rivelazioni degli Spiriti. Genesi - Miracoli - Profezie, Mediterranee, Roma 19876; Le Rivelazioni degli Spiriti. Il cielo e l’inferno, Mediterranee, Roma 19874; Il Mondo degli Spiriti. Spiritismo, reincarnazione, apparizioni, infestazioni, Mediterranee, Roma 1993. Il Consiglio Spiritico Internazionale diffonde trimestralmente, dal 2001, un bollettino telematico: Boletim Informativo CEI.