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L'Associazione Jakob Lorber

Spiritismo, parapsicologia, ricerca psichicaAssociazione Jakob Lorber
c/o Giuseppe Vesco
Via Vetrego, 148
30035 Mirano (Venezia)
Tel. e fax: 041-436154
E-mail: associazionelorber@libero.it
URL: www.jakoblorber.it

Nato nei dintorni di Maribor (oggi in Slovenia), Jakob Lorber (1800-1864) si forma come insegnante e si propone per qualche tempo di diventare sacerdote, ma finisce per scegliere di consacrarsi esclusivamente alla musica, per la quale manifesta dei doni sin dall’infanzia. Particolarmente segnato dal celebre violista Niccolò Paganini (1782-1840), che incontra a Vienna nel 1828, compone varie opere di musica da camera di stile romantico (dal 1990 è disponibile una registrazione che ne raccoglie alcune). Trascorre la maggior parte della sua vita a Graz, in Austria. Interessato ai problemi spirituali, legge opere di vari autori, fra i quali il filosofo della natura tedesco Jacob Böhme (1575-1624) e lo scienziato e mistico svedese Emanuel Swedenborg (1688-1772).

Il 15 marzo 1840, mentre si appresta ad accettare un posto di lavoro ben retribuito in qualità di vice-capocoro all’Opera di Trieste, di buon mattino si trova ancora a letto, quando sente una voce ordinargli: “Alzati, prendi la penna e scrivi!”. Da quel momento in poi dedica il resto della sua vita, quanto all’essenziale, a trascrivere la rivelazione che riceve – come egli afferma – dallo stesso Dio; il risultato di questi dettati copre circa diecimila pagine. Alcuni dei suoi amici ne vengono a conoscenza e sono così pubblicati, durante la sua vita, otto volumi, che però non ricevono all’epoca che un’eco limitata. Lorber muore senza avere concluso Il Grande Vangelo di Giovanni, i cui capitoli mancanti (che costituiscono l’undicesimo volume) saranno rivelati in seguito per il tramite di Leopold Engel (1858-1931), più noto come co-fondatore nel 1901 del “secondo” Ordine degli Illuminati (giacché il primo è quello settecentesco) con Theodor Reuss (1855-1923). Sul letto di morte Lorber riceve gli ultimi sacramenti da un prete cattolico: sul modello di Swedenborg, infatti, egli non abbandona mai la sua Chiesa di origine.

Gli scritti di Lorber comprendono diverse categorie di testi. Il Grande Vangelo di Giovanni intende completare i Vangeli canonici e si presenta come un racconto dettagliato della vita di Cristo narrata da lui stesso: “È venuto il momento di fornire il significato profondo a quanti ne sono degni”, spiega Gesù; Dio stesso riconsegna all’umanità la versione integrale del Vangelo. Altri insegnamenti sulla storia dell’umanità sviluppano i primi capitoli del Genesi: “Tutta la materia di questa Terra […] è composta dalla sostanza dell’anima di Lucifero provvisoriamente solidificata. […] Ma il suo destino è di ritornare a un’esistenza libera da ogni legame e puramente spirituale […]”. La storia umana è un’ascensione attraverso la materia, a partire dai regni minerale, vegetale, animale e umano; la creazione è infatti la conseguenza della caduta: alla fine, anche Lucifero – l’angelo caduto – potrà ritornare alla fonte. Un’altra categoria di scritti di Lorber si presenta come la restituzione dei testi perduti del cristianesimo primitivo, quali L’infanzia di Gesù (che sarebbe il Vangelo di Giacomo), o la Lettera di Paolo Apostolo alla Comunità di Laodicea. Vi sono infine alcune opere sull’universo creato (La Luna, Saturno, e così via) e sull’aldilà (Oltre la soglia, Il Vescovo Martino, e altre); nel Sole Spirituale, Dio comunica: “Questa è la più ‘svelata’ opera che Io abbia mai comunicato da quando esiste l’umanità”.

Durante il XIX secolo si assiste a una significativa interazione fra i lettori di Lorber e gli ambienti spiritisti. Le opere di Lorber sono così progressivamente pubblicate, particolarmente grazie al sostegno di un fervente lettore triestino – Gottfried Mayerhofer (1807-1877) – il quale a sua volta riceve alcune comunicazioni divine da parte della Parola Interiore, che gli editori lorberiani continuano a pubblicare a fianco dei volumi di Lorber. La diffusione delle opere di Lorber è favorita in particolare dall’esistenza di un’attiva casa editrice, installata da oltre un secolo a Bietigheim (Württemberg). Leopold Engel è uno dei curatori dell’edizione “canonica” delle opere di Lorber; e, nonostante la sua “vita parallela” nell’Ordine degli Illuminati, il suo undicesimo volume de Il Grande Vangelo di Giovanni – “ricevuto”, come si è visto, per via medianica – è tuttora accettato da molti lorberiani (non da tutti) come canonico. Le misure repressive del periodo nazista e la Seconda guerra mondiale segnano peraltro un’importante cesura nell’attività del movimento: se nel 1935 esistevano in Germania fra gli ottanta e i cento “circoli lorberiani”, il numero cala sensibilmente dopo il conflitto. Secondo l’inchiesta di Matthias Pöhlmann, nel 1993 erano presenti – in Germania – quattordici “circoli lorberiani”, oltre a quelli attivi in diverse altre città straniere. I “circoli lorberiani” non si considerano una denominazione religiosa separata e non è richiesta alcuna rottura nei confronti di appartenenze all’ambiente religioso d’origine, anche se occasionalmente – in alcuni circoli – è celebrata la Santa Cena. Come ha osservato Kurt Hutten, l’interesse per Lorber si manifesta sia presso cristiani praticanti sia in credenti negli extraterrestri, gruppi vegetariani o ambienti esoterici. Con il suo modello della Parola Interiore, Lorber ha svolto inoltre un ruolo di modello per molte altre rivelazioni posteriori.

Al giorno d'oggi la diffusione dell'opera di Lorber è più attiva che in passato, in particolare grazie alla fondazione, nel 1987, di un'associazione, la Lorber-Gesellschaft con sede a Hausham, in Baviera, che sostiene finanziariamente gli sforzi finalizzati alla conoscenza del messaggio di Lorber: ciò ha permesso una moltiplicazione di edizioni in lingue diverse dal tedesco, e questa attività tende inoltre a servirsi di mezzi moderni (video, CD-ROM, e così via). In Italia, fra il 1924 e il 1934, il triestino Salvatore Piacentini traduce quasi interamente l’opera di Lorber, e nel 1960 – sempre a Trieste – alcuni appassionati dattilografano il manoscritto; nel 1995 il gruppo Amici di Lorber inizia la revisione della traduzione italiana confrontata con i testi originali tedeschi, e nel 1998 è costituita l’Associazione Jakob Lorber, che raduna circa settanta aderenti e ha dato vita – nel 2000 – alla casa editrice La Nuova Rivelazione, sorta per divulgare l’opera di Jakob Lorber. Esistono peraltro decine di siti Internet consacrati a Lorber – alcuni dei quali in Italia – che, al di fuori di ogni struttura associativa, diffondono l'opera del maestro. Molti partecipano ai raduni lorberiani che si tengono ogni anno in Germania e Svizzera, dove confluiscono anche alcuni centri e gruppi organizzati presenti in diversi Paesi.

B.: Di Jakob Lorber, in trad. it., si vedano: La Terra, Associazione Jakob Lorber, Mirano (Venezia) 1999; Oltre la soglia, Associazione Jakob Lorber, Mirano (Venezia) 1999; L’infanzia di Gesù, Associazione Jakob Lorber, Mirano (Venezia) 1999; Il Ritorno di Cristo, Edizioni Helvetia, Spinea (Venezia) 1999; Il Grande Vangelo di Giovanni, vol. I, Associazione Jakob Lorber, Mirano (Venezia) 1999; Il Governo della Famiglia di Dio, vol. I, La Nuova Rivelazione, Mirano (Venezia) 2000. L’Associazione Jakob Lorber pubblica mensilmente la rivista a diffusione interna Associazione Jakob Lorber. Fra le opere su Lorber scritte da osservatori esterni al movimento, si veda Matthias Pöhlmann, Lorber-Bewegung – durch Jenseitswissen zum Heil?, Friedrich Bahn Verlag, Costanza 1994. Altre fonti secondarie: Kurt Hutten, Seher, Grübler, Enthusiasten. Das Buch der traditionellen Sekten und religiösen Sonderbewegungen, Quell Verlag, Stoccarda 198212, pp. 583-606; Helmut Obst, Apostel und Propheten der Neuzeit. Gründer christlicher Religionsgemeinschaften des 19. und 20. Jahrhunderts, Vandenhoeck & Ruprecht, Gottinga 20004, pp. 232-265; e Kurt Eggenstein, Jakob Lorber. Lo scrivano di Dio, trad. it., Armenia, Milano 1992. Si veda anche il sito della casa editrice specializzata Lorber-Verlag di Bietigheim, in Germania: www.jakob-lorber.de.