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Un'associazione cattolica: la Milizia del Tempio

ordini neo-templariMilizia del Tempio - Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo
Castello della Magione
53036 Poggibonsi (Siena)
Tel.: 0577-936009
Fax: 0577-992363
E-mail: cancelleria@ordo-militiae-templi.org
URL: www.ordo-militiae-templi.org

La Milizia del Tempio non è tecnicamente un ordine neo-templare, e se ne parla in questa sede soltanto per chiarezza, e per distinguerlo dal neo-templarismo di discendenza Fabré-Palaprat. Fondata nel 1979 a Poggibonsi (Siena) dal conte Marcello Alberto Cristofani della Magione, la Milizia del Tempio - Ordine dei poveri Cavalieri di Cristo (Militia Templi - Christi pauperum Militum Ordo) è un’associazione di laici cattolici che intendono richiamarsi agli ideali e allo stile di vita templari descritti da san Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) nel Liber ad Milites Templi de laude novae Militiae, senza pretendere nessuna affiliazione diretta dall’antico Ordine medievale. Nel 1988 la Milizia del Tempio è stata riconosciuta canonicamente come associazione privata di fedeli laici dall’allora arcivescovo metropolita di Siena, mons. Mario Ismaele Castellano.

A questo decreto ha fatto seguito – il 18 novembre 1990 – uno ulteriore, emanato dal successivo arcivescovo della diocesi toscana, mons. Gaetano Bonicelli, con il quale è approvata la Regola sotto il titolo “Regola dei poveri Cavalieri di Cristo dell’Ordine della Milizia del Tempio”, completando così la fisionomia canonica della nuova istituzione, alla quale la Penitenzieria Apostolica ha concesso una serie di indulgenze plenarie per i momenti salienti della vita dei cavalieri e degli altri membri della milizia e per la chiesa magistrale di San Giovanni in Jerusalem a Poggibonsi (Castello della Magione), inserita nel complesso romanico dell’XI secolo appartenuto fino al 1312 all’antico Ordine del Tempio e oggi sede magistrale della Milizia del Tempio. Inoltre, nella sede magistrale è iniziato il primo esperimento di vita conventuale dell’Ordine: il Gran Maestro con due cavalieri professi e un sacerdote.

La Milizia del Tempio si propone come fini particolari la cura della liturgia e la recita dell’ufficio divino, l’approfondimento della spiritualità e della cultura della cavalleria cristiana, l’assistenza dei pellegrini e il sostegno morale e materiale dei bisognosi, in particolare dei cristiani di Terra Santa, e l’educazione dei giovani. Secondo la regola sua propria, la Milizia del Tempio prevede tre categorie di membri: i cavalieri professi, i cavalieri “in obbedienza” e le dame, vincolati da voti privati secondo ciascuna categoria di appartenenza. Sono aggregati i cappellani (vescovi e sacerdoti), i decorati (benemeriti) e gli oblati (cavalieri e dame di devozione), senza alcun legame con la regola. La Milizia del Tempio è retta da un Gran Maestro (Maestro dell’Ordine dei poveri Cavalieri di Cristo, Duca della Milizia del Tempio), eletto ogni nove anni da un capitolo di tredici cavalieri di giustizia detto Consulta Magistrale.

Al Capitolo Generale, composto da tutti i cavalieri, spetta il compito legislativo; alla Consulta Magistrale, oltre all’elezione del Gran Maestro, quello disciplinare e di controllo; al Consiglio Magistrale quello della formulazione della politica di governo. Agli organi centrali sono affiancati sette Dicasteri (Gran Magistero) che costituiscono il governo del Gran Maestro: la Prelatura (il prelato è nominato attualmente dall’arcivescovo di Siena), per la formazione spirituale e dottrinale; la Luogotenenza Generale, per l’amministrazione della disciplina e per indire e regolare l’elezione del Gran Maestro; la Precettoria Capitana, per la formazione ideale e cavalleresca; la Cancelleria, per l’attuazione degli atti di governo; il Camerlengato, per le finanze e il patrimonio; l’Elemosineria, per la beneficenza spirituale e materiale; il Governatorato, per il mantenimento e l’attività della Sede Magistrale. Localmente la Milizia del Tempio è suddivisa in precettorie nazionali, priorati e commende.

I cavalieri professi (attualmente una trentina) indossano un abito bianco composto da tunica, scapolare con croce ottagona rossa sul petto e mantello con cappuccio e la croce ottagona rossa sulla spalla (ispirato all’antico abito templare); i cavalieri in obbedienza (attualmente 51), un mantello senza cappuccio e la croce ottagona rossa sulla spalla sinistra; le dame (attualmente 17) un velo bianco con la croce ottagona rossa senza il braccio superiore; i cappellani (attualmente 4 cardinali, 11 arcivescovi e vescovi, 34 sacerdoti), una mozzetta bianca con bottoni e filettatura rossa e la croce ottagona rossa sulla parte anteriore sinistra; gli altri iscritti (attualmente 22 novizi e novizie, 5 scudieri, 122 decorati e decorate, 27 amici) solamente la decorazione o il distintivo.

B.: Ordine della Milizia del Tempio, Regola dei poveri Cavalieri di Cristo, Cancelleria Magistrale della Milizia del Tempio, Poggibonsi (Siena) 1992; AA.VV., I Templari: Mito e Storia. Atti del Convegno internazionale di studi della Magione Templare di Poggibonsi – Siena, 29-31 maggio 1987, Viti-Riccucci, Sinalunga (Siena) 1989; Giuseppe Mantelli, La Magione casa templare sulla via Francigena, La Magione dei Templari, Poggibonsi (Siena) 1990; Giancarlo Rocca, “La restaurazione dei templari”, in Guerrino Pelliccia e G. Rocca (diretto da), Dizionario degli Istituti di Perfezione, vol. IX, Paoline, Roma 1997, coll. 903-905; AA.VV., Kèter èv szerzetessège, vol. II, Dinasztia, Budapest 1998, pp. 1279-1282; Isidoro Palumbo (a cura di), La Milizia del Tempio, p.i.p., Bologna, 1990.